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Il sommergibile Dandolo all'interno dell'Arsenale di Venezia

Lo sapevate che ...

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All'interno dell'Arsenale di Venezia, nell'area di competenza della Marina Militare, si trova il sommergibile Enrico Dandolo. ... Il Dandolo fu varato il 16 dicembre 1967, entrò in servizio il 22 giugno 1969 e fu dimesso dal servizio il 1° ottobre 1996.

Grazie all'amico Giovanni Angelone per avercelo ricordato

 

Lo sapevate che, Il sommergibile Dandolo all'interno dell'Arsenale di Venezia

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Casa Winter, la misteriosa villa delle Isole Canarie clinica segreta per i nazisti in fuga?

Questa misteriosa villa è al centro di curiose quanto inquietanti affermazioni

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Prendo spunto da un post creato da una amica che si trova
a Fuerteventura per parlare di questa misteriosa "Villa Winther". 

DI CATERINA GALLONI

Casa Winter, una misteriosa villa delle Isole Canarie è al centro di curiose quanto inquietanti affermazioni, sembra che un tempo fosse una clinica segreta dove i nazisti in fuga – tra cui Adolf Hitler – furono sottoposti a plastica facciale alla fine della seconda guerra mondiale.

La villa, che si trova su una roccia vulcanica sulla punta meridionale di Fuerteventura, inoltre sembra sia stata utilizzata per coordinare gli attacchi letali degli U-boat contro le navi alleate nell’Oceano Atlantico. Secondo alcune voci, la torre della villa, sarebbe stato un punto di riferimento per gli aerei da guerra tedeschi che atterravano in un vicino aeroporto.

E, secondo la leggenda, nella villa i criminali di guerra come Martin Bormann, Josef Mengele e persino lo stesso Hitler dopo aver “simulato” la loro morte avrebbero subito un intervento chirurgico segreto. Sembra che in seguito, mentre eludevano la giustizia per gli efferati crimini di guerra, siano stati portati in Sud America per iniziare una nuova vita. Gli esperti dell’intelligence hanno a lungo indagato sulla possibilità che Hitler sarebbe potuto fuggire illeso dal bunker di Berlino per rifugiarsi all’estero.

La storia ora dice che Hitler morì quando si sparò mentre gli alleati nel 1945 lo accerchiavano, ma le voci sulla sua sopravvivenza e fuga sono andate avanti per decenni. Un documento declassificato dell’intelligence britannica afferma che un pilota della Luftwaffe fece volare Hitler da Berlino il 29 aprile 1945, il giorno prima si pensava che si fosse suicidato insieme alla moglie Eva Braun.

Hitler aveva pianificato di costruire un nuovo Reich in Sud America dopo che le sue speranze per il dominio nazista sull’Europa furono sventate dagli Alleati. E molti credono che Casa Winter sia stata la chiave di quel piano. All’interno c’è una stanza con delle piastrelle bianche che sembra proprio una sala operatoria che, secondo l’attuale residente Pedro Fumero, avrebbe potuto essere utilizzata per la chirurgia plastica.

Ai produttori del documentario “Basi segrete naziste ha raccontato come i parenti abbiano contribuito a costruire la villa. “Mi raccontavano storie di militari in arrivo”, ha ricordato Fumero. Ha spiegato che su una spiaggia vicina c’era una pista di atterraggio e crede che le grotte sotto il vasto edificio un tempo ospitassero i sottomarini nazisti. Gli spazi più grandi all’interno dell’edificio si trovano nel seminterrato, le cui pareti sono spesse circa 2 metri, rendendoli a prova di bomba.

Diverse stanze non hanno finestre, incluso uno spazio simile a un tunnel che corre per tutta la lunghezza della casa con solo una piccola finestra a un’estremità. Fumero ha raccontato:

villa winter 1“La casa ha un bunker, celle di prigione, un tavolo per l’autopsia e forni di tipo crematorio. La misteriosa villa, simile a un castello, è stata costruita da Gustav Winter, un ingegnere tedesco che aveva fatto fortuna costruendo centrali elettriche in Argentina e in altre parti del mondo”.

Sembra sia arrivato sull’isola negli anni ’30 in missione per costruire la casa simile a una fortezza dopo aver chiesto denaro al partito nazista per finanziare il progetto. Alla gente del posto è stato successivamente vietato di avvicinarsi al sito, in seguito dichiarato “zona militare” in un accordo concluso tra Hitler e il dittatore spagnolo, il generale Franco. Winter ha negato le oscure affermazioni sulla villa fino alla sua morte e in un’intervista con la rivista tedesca Stern nel 1971 ha insistito sul fatto che la costruzione della villa era terminata solo alla fine della guerra. Alex Peer, ha passato cinque anni a esaminare le voci che circondano la villa e afferma che molte di loro sono fondate. Ha perlustrato gli archivi della famiglia Winter per determinare per quale ragione fosse stata realmente costruita e quali – se ce ne fossero stati – i legami tra l’ingegnere e il partito nazista.

Nel nuovo libro “Mythos Winter – The Myth of Winter” Peer afferma che non tutto è come sembra. Al Sun ha detto: “Questo posto ha uno spirito estremamente speciale. C’è una strana energia che circonda la villa. Tuttavia, molte delle voci non sono vere”.

Sottolinea che non ci sono prove che la chirurgia plastica sia stata eseguita a Casa Winter e riferisce che la presunta stanza per l’intervento era solo una cucina. Peer, che vive a Salisburgo, in Austria, afferma che la villa è stata effettivamente costruita per vivere con la famiglia, ma la seconda moglie di Winter aveva rifiutato di trasferirsi perché era troppo isolata.

2.0 casa winter jandia cofete fuerteventura 1Il proprietario si è avvicinato al partito nazista per chiedere i soldi necessari per costruirla e da qui sono nate le voci inquietanti. “Ogni leggenda ha qualche verità. Winter ha contattato Hermann Göring che dirigeva il Ministero dell’Economia (per i finanziamenti) ma non era una spia, era un ingegnere. “Non è un segreto che Hitler, Göring ed Erich Raeder (Comandante in Capo della Marina tedesca) volessero stabilire una base nella regione atlantica, preferibilmente nelle Isole Canarie”, ha spiegato Peer. Aggiunge:

“Quando Winter ha parlato dei suoi piani per costruire a Fuerteventura, a Göring non sarà parso vero”. Tuttavia, Peer afferma che il motivo per cui Gustav Winter ha costruito nelle Isole Canarie era innocente. “Stava cercando di costruire qualcosa sull’isola ma non sorprende che considerati i suoi legami con il partito nazista, abbiano iniziato a circolare queste voci”

 

Casa winther patrizia

Immagini tratte dal web

FONTE:GentedItalia logo

Lo sapevate che, Casa Winter’, la misteriosa villa delle Isole Canarie clinica segreta per i nazisti in fuga?

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Il caffè del marinaio

Una antichissima tradizione marchigiana che ancora oggi continua ...

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Dalle Marche, una bevanda tradizionale dalle origini antiche: il caffè del marinaio. Si tratta di una bevanda particolare e dal gusto deciso, composta per il 50% da caffè e per il resto da un mix di rum e Mistrà, un liquore all’anice tipico marchigiano. Gli antichi pescatori marchigiani, per scaldarsi e rimanere svegli durante le lunghe notti in mezzo al mare, lo preparavano spesso, e ancora oggi questa bevanda è molto diffusa nella Marche soprattutto come digestivo a fine pasto.

Caffè del marinaio: la ricetta

Questa bevanda alcolica tipica della tradizione marinaresca marchigiana si prepara in maniera molto semplice con una classica moka, nella quale verseremo sia l’acqua sia i due liquori. Non si tratta infatti di un caffè corretto, nel quale il caffè viene preparato a parte per poi aggiungere il liquore; nel caffè del marinaio il rum e il Mistrà vengono messi nel serbatoio della moka e creano la miscela del caffè, regalandogli un gusto e un aroma deliziosi!
Riguardo le dosi dell’alcol, regoliamoci comunque in base alle nostre preferenze: all’occorrenza possiamo aumentare leggermente la dose di acqua e diminuire quelle di rum e Mistrà. Non troviamo in commercio quest’ultimo? Andrà bene anche un altro liquore all’anice secco.

Quando e come servirlo

caffe del marinaio

La tradizione vuole che il caffè del marinaio vada sorseggiato caldo e fumante, quando il gusto dell’alcol si fa più sentire. È quindi molto usato come digestivo o bevanda per scaldarsi nei freddi pomeriggi invernali. Ma anche gustato a temperatura ambiente o freddo non delude di certo! Da freddo fa risaltare il sapore dell’anice, ed è ugualmente un ottimo digestivo e un perfetto accompagnamento per i dessert di fine pasto. Pronti a preparare insieme a Benedetta il caffè del marinaio? Prendiamo la moka e cominciamo subito!

INGREDIENTI
1 bicchierino rum circa
1 bicchierino liquore Mistrà circa
acqua q.b.
caffè in polvere q.b.

Preparazione
Prepariamo l’occorrente a portata di mano e iniziamo aprendo la moka e versando dentro il Mistrà. Versiamo anche il rum. Aggiungiamo l’acqua fino arrivare a livello (restiamo sotto la valvola di sicurezza). Mettiamo il filtro e aggiungiamo il caffè. Chiudiamo la moka e portiamo sul fuoco: facciamo uscire il caffè molto lentamente, mantenendo la fiamma bassa e non aprendo la caffettiera finché non è uscito tutto. Ed ecco pronto il nostro caffè del marinaio: gustiamolo bello fumante!

FONTE:logo benedettarossi

Lo sapevate che, Il caffè del marinaio

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