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The Silent Witness: a Vancouver la mostra di un fotografo italiano

Il fotografo italiano Stefano Benazzo, già autore del volume "Wrecks / Relitti", nell'intervista della emittente OMNI News in merito alla sua prossima:

Mostra di foto di relitti, Vancouver Maritime Museum,

15/3/2021 - 18/7/2021

 Locandina dell'evento

 vancouver benazzo

 

All'amico Stefano un grande in cocca al lupo e a risentirlo per altri suoi impegni ed eventi

FONTE Notizie e video: Logo Omninews ... e naturalmente l'autore Stefano Benazzo 

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I lungomare più belli d’Italia, per passeggiate uniche

lungomare italia passeggiata

Passeggiare godendo di una meravigliosa vista mare è un vero privilegio, un momento rilassante per scaricarsi dalle fatiche della giornata, un momento per fare sport con un panorama mozzafiato o, semplicemente, per staccare la spina, anche in famiglia. Abbiamo scelto per voi 10 lungomare tra i più i belli d'Italia, luoghi incantevoli e per passeggiate uniche.

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Falcomatà, il bel lungomare di Reggio Calabria

Quello di Falcomatà è uno dei lungomare più amati in tutta Italia, un vero punto di riferimento per chi vuole scoprire non solo il mare, ma anche il cuore della città calabrese. Si conti che il lungomare cittadino è costituito da quattro vie: il lungomare Falcomatà, appunto, il lungomare Matteotti a cui si aggiungono corso Vittorio Emanuale III e viale Genoese Zerbi. Passeggiando qui si possono scoprire diverse meraviglie, tra cui i giardini della Villa Comunale e stupendi palazzi e ville in stile Liberty.

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Genova Nervi, passeggiata panoramica sul lungomare

La passeggiata ligure di Genova Nervi, sul lungomare Anita Garibaldi è una tra le più belli d'Italia, altamente scenografica. Il passaggio, infatti, è scavato nella roccia che si tuffa a picco sul mare, con un affaccio unico su suggestive calette naturali. Un belvedere che porta fino al castello, attraversando parchi, antiche ville e con una vista panoramica meravigliosa.

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Bari, il lungomare con dettagli nobili e meravigliosi

Tra i lungomare più belli d'Italia, non può mancare quello di Bari che, grazie ad un'importante opera di valorizzazione, oggi si presenta in tutta la sua bellezza con panchine e con lampioni in stile retrò. Camminando lungo la passerella della città pugliese si potranno incontrare anche importanti edifici storici come chiesa di San Nicola e il castello Svevo-Normanno, uno dei monumenti in stile romanico più importanti d'Italia.

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San Benedetto del Tronto, lungomare alberato con vista panoramica

Quello di San Benedetto del Tronto è di certo uno dei lungomare più belli delle Marche. Il percorso, che costeggia il mare Adriatico, è ampio, alberato e con moltissime palme. Ben curato, qui si può fare anche una sosta gradevole sulle belle panchine e poi proseguire il cammino più vicini al mare, ammirando gli scogli.

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Caorle, passeggiata romantica con vista unica

Passeggiare sul lungomare di Caorlepiccolo borgo marinaro veneto, è un vero piacere, anche per la vista. Camminando, infatti, si può raggiungere il santuario della Madonna dell'Angelo, monumento splendido che si trova una posizione suggestiva, ovvero proprio dove finisce la scogliera e ha inizio la spiaggia di Levante.

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Salerno, passeggiata sul lungomare e il molo per momenti rilassanti

Si pensi che il lungomare di Salerno, negli anni Cinquanta era considerato il più bel lungomare di tutto del Mediterraneo. Anche oggi, a dire il vero, si difende ancora bene, con i suoi viali alberati ben curati, divisi da aiuole fiorite che costeggiano il Mar Tirreno. Inoltre, per scoprire i luoghi più tradizionali, si può allungare la passeggiata verso il molo.

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Lungomare di Livorno per una passeggiata romantica dopo il tramonto

Il lungomare toscano di Livorno è perfetto per gli animi romantici, soprattutto per chi ama camminare dopo il tramonto. La passeggiata non può che partire dalla meravigliosa ed elegante Terrazza Mascagni, con un pavimento a scacchiera e una balaustra formata da ben 4100 colonne marmoree, per poi proseguire verso il porto e tornare verso il centro della città.

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Lungomare di Riccione, per passeggiare lungo i bagni con stile

Completamente restaurato negli ultimi anni, il lungomare di Riccione, in Emilia Romagna, è diventato uno tra i più belli d'Italia. Passeggiare (o correre) qui, lungo i bagni, con a fianco la spiaggia e il mare Adriatico è un vero privilegio. Inoltre, ci si può sedere, di tanto in tanto, nelle panchine con gazebo posizionati lungo il cammino. Dallo stile moderno, ma ricco di piante e fascino.

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Bogliasco, passeggiata romantica tra le case colorate dei pescatori

In Liguria, non può mancare la bella Bogliasco, tra i lungomare più belli in cui passeggiare. Qui si può iniziare il percorso prendendo l'antica strada romana che vi porterà verso le coloratissime case dei pescatori. Un vero incanto.

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Alghero, passeggiata lungomare circondati dalle mura

Meraviglioso - e non solo per la vista - il lungomare di Alghero, in Sardegna, è davvero speciale perché consente a tutti di incamminarsi verso la città fortezza attraversando un antico passaggio. Si tratta di un percorso che riprende le mura vecchie, con uno splendido affaccio sulla costa.

Fonte delle foto:  iStock

Fonte articolo:Logo Siviaggia

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Il precedente del 1967 del blocco di Suez e la folle storia della Flotta gialla

Il blocco causato dalla Ever Given non è l'unico della storia: nel 1967 la Guerra dei sei giorni imprigionò per otto anni 15 imbarcazioni. E gli equipaggi organizzarono anche le Olimpiadi 

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"Se vi siete appassionati ai fatti del Canale di Suez, sappiate che nel 1967, quando scoppiò la Guerra dei sei giorni, l'Egitto lo chiuse all'improvviso e le navi che transitavano in quel momento al suo interno furono bloccate e ci rimasero per otto anni. Le chiamavano Yellow Fleet, la flotta gialla, per la sabbia che si depositò sopra nel corso degli anni. Gli equipaggi rimasero a bordo per mesi, prima di ricevere il cambio, poi furono organizzati lunghi turni per anni. Era necessario per proteggere le navi e soprattutto il valore dei cargo. Non c'era molto da fare a bordo, così marinai di paesi su lati opposti della guerra fredda fraternizzarono e organizzarono partite di calcio ed eventi sportivi. Le navi erano ancorate nel punto più largo del canale, il Grande lago amaro (la bellezza dei nomi). Quando capirono che la situazione non si sarebbe sbloccata a breve, gli ufficiali si riunirono sulla Melampus per fondare un'associazione di mutuo aiuto: la Great Bitter Lake Association, che organizzò l'anno dopo anche i Bitter Lake Olympic Games nel 1968 (era anno olimpico, i giochi furono a Città del Messico). Le discipline erano quattordici, tra cui vela, tuffi, atletica, tiro con l'arco (con materiale fatto a mano da abili marinai polacchi), salto in alto (con materassi presi dalle cabine), tiro e pallanuoto (la nave polacca aveva una piscina), ma anche pesca (?) e sollevamento pesi. Come raccontato dai diari di bordo, l'atmosfera era eccellente, molto olimpica nonostante la tensione del momento. La Polonia arrivò prima nel medagliere, seguita da Germania e Regno Unito. Contrariamente al teorema di Gary Lineker (che forse non vale in mare), la Germania non vinse il torneo di calcio. Pare se ne dolsero molto (e che attribuirono il tutto agli infortuni dei giocatori più forti). La Great Bitter Lake Association creò anche un sistema postale e produsse dei francobolli, che sono ancora oggi ricercati dagli appassionati di filatelia (e che sono bellissimi, in generale). Erano fatti a mano e con qualunque materiale si trovasse a bordo, non erano francobolli ufficiali, ma in quel periodo venivano riconosciuti come tali per permettere ai marinai di scriversi con le famiglie. Per tenere su gli spiriti e l'atmosfera, ingenti quantità di alcol furono consumate a bordo. Il capitano di una delle navi calcolò un consumo di almeno un milione e mezzo di bottiglie di birra e scrisse: «Vien da pensare a che penseranno in futuro gli archeologi di tutto questo». Quando le navi furono liberate, nel 1974, solo due erano ancora in grado di navigare autonomamente. In ogni caso la Great Bitter Lake Association fu sciolta e furono fatti degli ultimi francobolli commemorativi, per dire addio al Canale di Suez."

Ecco l'articolo di "Esquire" sui fatti di oggi riferito a quelli dell'epoca

Il canale di Suez rischia settimane di blocco: all’imbocco meridionale, poche miglia dall’ingresso del mar Rosso, si è incagliata una gigantesca imbarcazione portacontainer lunga 400 metri e larga 59, con una capacità di 220mila tonnellate. Si chiama Ever Given, batte bandiera panamense ma è di proprietà della compagnia taiwanese Evergeen e trasporta merci tra l'Asia e l'Europa, nello specifico sulla rotta Cina-Rotterdam. Due battelli draga, quattro scavatrici e nove rimorchiatori giganti stanno tentando di disincagliarla: la prua si è bloccata verso Est, in un tratto dove il canale è largo 205 metri.

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Intanto, a Nord e Sud si sta creando un ingorgo epico – ci sono già 185 navi di ogni tipo e con ogni carico, in fila - che promette di influenzare in modo molto pesante gli equilibri commerciali del pianeta, visto che il canale di Suez, inaugurato nel 1896 e lungo 193 chilometri, è una scorciatoia essenziale che consente di evitare la circumnavigazione dell’Africa sulla rotta del Capo di Buona Speranza fra Asia e Atlantico. Da quel corridoio che inizia (o termina) a Port Said, delimitando la penisola del Sinai dal resto del territorio egiziano, passa il 7% del traffico mercantile mondiale, in questi mesi enormemente sotto pressione, e il 12% delle merci distribuite in tutto il mondo: vi transita il 30% dei container, il 10% delle merci e il 4,4% del petrolio mondiale.

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Non è la prima volta che il canale di Suez – che vanta una storia antichissima e i cui lavori iniziarono nel 1859 per durare dieci terribili anni, con l’allargamento nel 2015 – finisce nel cuore della storia, quella con la esse maiuscola. Accadde per esempio con la crisi di Suez del 1956, quando l’allora presidente egiziano, Gamal Abdel Nasser, nazionalizzò la gestione (fino a quel momento britannica), scatenando la risposta di Regno Unito, Francia e Israele, terminata in otto giorni dopo le pressioni di Stati Uniti e Unione Sovietica nonostante la facile occupazione delle forze britanniche, francesi e israeliane e con la prima missione internazionale dei caschi blu dell’Onu al loro esordio con la missione dell’Unef.

FONTE: Logo Esquire

 Alcune immagini dell'epoca reperite sul web

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Sottomarino dei narcos sequestrato in Spagna: poteva trasportare due tonnellate di droga

MONDO 

Sabato 13 Marzo 2021

Narcos2 La polizia spagnola ha sequestrato un sottomarino dei narcos, che poteva trasportare fino a due tonnellate di droga. Gli agenti hanno compiuto un blitz a Malaga, con l'ausilio di altre cinque polizie europee e della Europol, e hanno scoperto un'imbarcazione di nove metri, ancora in costruzione, fatta di fibra di vetro e pannelli di legno, con un motore capace di erogare fino a duecento cavalli. 
I sommergibili sono un tipico mezzo usato dai narcos latinoamericani, ma ora cominciano a diffondersi anche in Europa. Da Malaga, nel Sud della Spagna, il sottomarino avrebbe potuto tranquillamente trasportare droga tra l'Africa e le coste europee.
 Narcos twitter
Rafael Pérez, il capo della polizia spagnola, ha detto alla stampa che l'imbarcazione non era ancora mai stata usata. «Crediamo che il suo compito fosse raggiungere una nave al largo per prelevare droga, probabilmente cocaina, e portare il carico in Spagna».

Pérez ha spiegato che il sottomarino è "come un iceberg". In pratica, «quasi tutto lo scafo rimane sott'acqua, eccetto la parte superiore, che è l'unica che potrebbe essere avvistata da una nave o da un elicottero».

Sommergibile attraversa l'Atlantico con tonnellate di coca: «Il Narcosottomarino assemblato in piena Amazzonia»

In realtà, anche in Europa ci sono stati casi del genere. Nel 2019, un simile mezzo semi-sommergibile era stato intercettato sulle coste della Galizia, mentre trasportava un carico di tre tonnellate di cocaina. Simili mezzi sono stati sequestrati lungo le coste dell'America centrale e meridionale: di rado si tratta di mezzi capaci di immergersi totalmente sott'acqua.

La polizia, nel corso dell'operazione compiuta con l'ausilio delle polizie colombiana, americana, britannica, olandese e portoghese, ha portato all'arresto di 52 persone.

 

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FONTE:logo messaggero

 

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