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Polignano, anche la mareggiata è uno spettacolo

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Autunno con fenomeni atmosferici alterni in Puglia. Le splendide giornate di sole sono quasi un ricordo, ma la bellezza naturale del meteo continua. Come a Polignano a Mare, dove una mareggiata provocata dai forti venti ha regalato immagini spettacolari. L'impatto con la costa catturato dalle foto di Antonella Giuliani trasmette tutta la potenza della giornata, apprezzata da centinaia di persone che hanno condiviso gli scatti.

di GIANVITO RUTIGLIANO

FONTE: Logo Repubblica Bari

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Isola di plastica anche nel Tirreno: e’ tra la Corsica e l’Isola d’Elba e grande decine di km di rifiuti monouso

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Un’isola di plastica, formata in gran parte da rifiuti monouso, va alla deriva tra la Corsica e l’isola d’Elba. È composta da migliaia di tonnellate di rifiuti trasportati dalle correnti. L’impatto di questi materiali sui fondali, e nello specifico nella zona del Santuario dei Cetacei, può essere devastante.

Così il Mar Tirreno ha una nuova isola. Non è il risultato di un lungo viaggio guidato dagli esploratori. No, ahimè no. È solo il risultato dell’inciviltà delle persone. Tonnellate e tonnellate di rifiuti di plastica stanno andando alla deriva nel Mediterraneo. Portati dalle correnti, formano un’isola lunga diversi chilometri tra l’Elba e la Corsica.

Le correnti marine hanno creato l’isola di plastica del Tirreno

Molto più piccola del suo omologo presente nell’Oceano Pacifico, e di cui abbiamo parlato diffusamente, questa bomba ecologica rappresenta una minaccia concreta per la flora e la fauna del Mar Tirreno e di tutto il Mediterraneo; noi avevamo già denunciato questo problema, cioè della troppa plastica presente nei nostri mari, circa 6 anni fa.

Il fenomeno non è purtroppo nuova, ha detto Francois Galgani, il capo di Ifremer a Bastia  “Questa è una situazione cronica, poichè porta alla creazione  concentrazioni molto alte in questa zona. Le correnti nel nord-ovest del Mediterraneo portano l’acqua a risalire lungo la costa italiana e quando arriva sulla base dell’isola d’ Elba, nell’arcipelago toscano, trova li il suo impedimento e viene spinta averso il canale della Corsica.”

E’ per questo che in questa zona ci sono densità più elevate; quando abbiamo condizioni meteorologiche avverse, ad esempio il vento da nord o nord-est in estate, abbiamo grandi accumuli di rifiuti sulla costa della Corsica.

Si tratta di poche decine di chilometri, afferma François Galgani. Ma a differenza delle “isole di plastica nel Pacifico o nell’Atlantico ” che sono “correnti permanenti” che causano “sempre negli stessi luoghi accumuli”, nel Mediterraneo, ci sono zone di accumuli temporanei, alcuni giorni o settimane, un massimo di due o tre mesi, ma, almeno sinora, non ci sono raccolte in modo permanente.

balena costa ligure santuario cetacei 1024x576Una balena avvistata sulla costa Ligure, nel Santuario dei Cetacei:
oggi è messo a repentaglio dal problema della plastica in mare

Il problema della plastica monouso

Secondo Legambiente oltre la metà dei rifiuti è rappresentato da plastica monouso “quindi la nuova direttiva europea appena approvata dal Consiglio dell’Unione Europea – commenta – darà un aiuto notevole”.

Da questo punto i vista all’Elba i tempi sono stati anticipati. Dopo Marciana Marina, Campo nell’Elba e Porto Azzurro anche il Comune di Capoliveri, all’inizio del 2019 ha detto no alla vendita di prodotti di plastica monouso tra campeggi, alberghi e negozi, aderendo così alla campagna Palagos Plastic Free lanciata proprio da Legambiente e Parco Nazionale Arcipelago Toscano

. Il resto l’hanno fatto i pescatori di Livorno e il progetto sperimentale ‘Arcipelago Pulito’ lanciato a marzo 2018 dalla Regione Toscana.

I rifiuti di plastica in mare non sono riciclabili

Per pulire, ci deve essere un valore per quello che recupereremo”, aggiunge François Galgani. “Se stai cercando reti da pesca sul fondo, questi sono oggetti che sono molto costosi, possono essere riparati, riutilizzati e quindi riciclati. Tuttavia, in mare, il problema è che i rifiuti galleggianti non sono riciclabili, sono molto degradati, sono materiali molto eterogenei, c’è diversi tipi di plastica e quindi costa molto riciclarli, e quindi questo non accadrà “ , dice lo scienziato.

“Ci sono posti dove abbiamo una vera zuppa di plastica. Il problema alla fine è che questa plastica si accumula nei tessuti dei pesci e in altri organismi commestibili, diffonderà le sue microplastiche tossiche, e noi poi mangeremo questi pesci o questi prodotti”.

Le possibili soluzioni al problema della plastica in mare

Come abbiamo messo in evidenza il problema, allo stesso modo abbiamo parlato di possibili soluzioni e nuove invenzioni che possono aiutare a ridurre l’impatto ambientale di questi fenomeni. Ricordiamo sempre che è necessario “ripensare” i nostri consumi, e in primis le nostre scelte: prima di acquistare un materiale con un imballaggio inutile o superfluo, dovremmo ragionarci molto di più e orientare le nostre scelte verso prodotti sostenibili. Anche la UE pare abbia fatto il passo decisivo verso la riduzione sino alla eliminazione degli oggetti monouso in plastica, proprio con la legge approvata definitivamente in questi giorni.

LEGGI IN MERITO ALLA PULIZIA DEI MARI DALLA PLASTICA

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Creato enzima killer capace di mangiare la plastica. Può salvare i nostri mari

FONTE: Logo ambientebio

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Svezia, i relitti di due navi da guerra individuati nel Mar Baltico: uno sarebbe la nave gemella di Vasa

Svezia, i relitti di due navi da guerra individuati nel Mar Baltico: uno sarebbe la nave gemella di Vasa
Un gruppo di archeologi svedesi ha scoperto due relitti al largo di Vaxholm, nei pressi di Stoccolma. Secondo le prime rilevazioni, almeno uno di questi dovrebbe essere la nave gemella della Vasa. La Vasa è un grande vascello svedese affondato nel giorno del suo varo, il 10 agosto 1628. Recuperata nel 1961 e esposta nel Museo Vasa di Stoccolma, è considerata la nave da guerra del XVII secolo meglio conservata al mondo. "Quando siamo scesi in profondità abbiamo visto un enorme muro davanti a noi, è stato pazzesco", racconta Jim Hansson, uno degli archeologi che ha partecipato alla missione, parlando del primo impatto visivo con uno dei relitti. Al momento non è in programma il trasporto delle navi in superficie. La particolare composizione delle acque del Mar Baltico in cui sono affondate, ha consentito la loro buona conservazione.

A cura di Mario Di Ciommo

Video relitto Vasa

FONTE: Logo REptv

 

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Io, velista disabile, ho circumnavigato l’Italia su un 8 metri con il mio cane

Marco Rossato e Muttley su Foxy Lady

L’impresa di Marco Rossato, che lo scorso anno gli era fruttata la candidatura tra i 100 Velisti dell’Anno 2019, è diventata un libro. Marco, velista disabile, ha percorso 1648 miglia su un trimarano di 8 metri, Foxy Lady, lungo le coste italiane, accompagnato solamente dal suo inseparabile cagnolino Muttley.

Schermata 2019 10 23 alle 10.35.36Partito dall’Arsenale di Venezia il 22 aprile 2018, Marco ha concluso il suo itinerario a Genova il 22 settembre 2018, rivelando una grande forza di volontà e di adattamento. Ed è pure andato “a caccia” di microplastiche.

Rossato Merlo 9788842561002Il volume si chiama “Cambio Rotta. Io e Muttley 1648 miglia sotto costa in cerca di porti senza barriere” (Mursia, pagg. 242 con inserto fotografico, Euro 17,00) e sarà in libreria dal 28 ottobre.

A CACCIA DI MICROPLASTICHE (E DI PORTI ACCESSIBILI)

“I miei amici esperti di vela continuano a ripetermi quanto sia stato bravo, per me però è stato come sempre, uscire al mattina in barca a vela e rientrare alla sera, l’unica differenza l’ha fatta la durata. Certo i momenti duri non sono mancati, come quando cercavo di raccogliere l’acqua piovana con metodi di fortuna durante le giornate di pioggia, ma ora sto già preparandomi per il mio nuovo viaggio”, commenta Marco Rossato.

“Prima però voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnato in questa avventura ad iniziare dagli sponsor B.Braun, Armare Ropes, Raymarine, alle associazioni che mi hanno dato il loro supporto  come la Lega Navale Italiana sezione di Padova, il Comitato Italiano Paralimpico, il  CONI, la Federazione Italiana Vela, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, un grazie speciale va anche alla Marina Militare e alla Guardia Costiera ma anche e soprattutto a tutti coloro che mi hanno accolto con calore nei porti dandomi forza con i loro affetto”.

rossato 2Marco, insieme a Muttley, ha percorso sessanta tappe intorno alla Penisola navigando entro le sei miglia, un giro lungo ma necessario per poter parlare di un mondo della vela aperto a tutti, dei diritti delle persone con disabilità, della patente nautica, dell’allarmante livello di inquinamento dei mari e degli oceani, dell’accessibilità dei porti italiani.

L’impresa di Marco rientra all’interno del progetto TRI Sail4All che ha come obiettivi quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle microplastiche presenti anche nei nostri mari e soprattutto quello di spingere le aree portuali e cantieristiche a offrire nuove opportunità a tutte quelle persone con difficoltà motorie più o meno gravi.

Alla stesura del libro ha collaborato la giornalista e scrittrice Simona Merlo che ha raccontato: “Marco ha trascorso oltre cinque mesi in mare  su un trimarano costruito in realtà per i laghi del  Nord Europa e non per i mari italiani, fluttuando sull’acqua con la sola compagnia dell’inseparabile meticcio Muttley, con i campioni degli agenti inquinanti da prelevare, l’accessibilità dei porti da controllare, la presenza di plastica da documentare, le condizioni atmosferiche da monitorare… insomma un matto,  una persona forse fin troppo modesta o, forse, un supereroe mascherato nato per le sfide, un uomo che ha scelto di vivere il mare e ha fatto della vela la sua passione, che ha seguito la sua sofferenza, l’ha smontata e ha scelto che tipo di persona sarebbe stata da quel preciso momento in poi”.

CHI E’ MARCO ROSSATO
Marco Rossato è nato nel 1974 a Vicenza dove vive. S’innamora del mare nel 1998 quando al largo delle coste cubane riceve il suo battesimo in barca a vela. Nel 2001 un incidente in moto lo costringe sulla sedia a rotelle e al contempo segna un punto di svolta nella sua carriera da velista. Istruttore di vela per oltre dodici anni, agonista, a quarant’anni inizia questa nuova avventura che ha come obiettivo finale quello di attraversare l’Atlantico in barca a vela in solitaria: tornare ai Caraibi non è più solo un sogno.

POTETE ACQUISTARE IL LIBRO QUI

FONTE: 02 logo vela pay of

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Serata "Il mare nel cuore"-Incontro con Dario Bilotti

Volantino libro Bilotti

La Società di Mutuo Soccorso  di Borgaretto (TO) organizza per Venerdì 8 Novembre 2019 alle ore 20,45, la serata

"Il mare nel cuore"

Incontro con Dario Bilotti, Direttore del Museo Civico Navale di Carmagnola nella sua opera di esordio dove presenta il libro

"Macaja"

Michela Caccavo dialoga con l'autore.

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