Perché camminare sulla sabbia è la grande medicina

E’ gratuito e ha straordinari benefici per il corpo e la mente. Dalla postura, alla pressione, alla muscolatura fino a sciogliere lo stress. Ecco svelata una terapia completa per migliorare la nostra vita.

Camminare sabbia

CAMMINARE NON FA SEMPRE BENE

Si parla spesso dei benefici della camminata, ma come sa chiunque abbia provato a farlo per lungo tempo e di buon passo può anche far male ai piedi, provocando calli, duroni, vesciche o danni ancora più gravi alla postura e al sistema scheletrico.
Questo succede spesso se si indossano scarpe da ginnastica inadatte e alla lunga ogni scarpa è inadatta in quanto non permette il contatto naturale del piede con il terreno spostando quindi la postura (tramite il tacco) e impedendo la scarica elettromagnetica (tramite il materiale plastico che è isolante).
 
STUDI SULLE POPOLAZIONI NATIVE
 
Studi condotti su popolazioni dell’Africa e dell’Asia che camminano a piedi nudi dimostrano che chi non porta le scarpe ha piedi più sani, meno deformi e più mobili di chi vive nelle società in cui si portano le scarpe. Inoltre hanno una postura perfettamente eretta, senza mal di schiena e senza tutte le vaste ripercussioni sui vari organi.
 
 
E’ UN MASSAGGIO NATURALE COMPLETO
 
Quando passeggiamo a piedi nudi sulla sabbia diamo vita ad un massaggio naturale in grado di riassorbire il sangue che ristagna a livello delle gambe e dei piedi. In questo modo il liquido viene ridistribuito, il senso di stanchezza e pesantezza tende a scomparire, e anche l’aspetto estetico ne beneficia.
Addirittura il tuo umore migliorerà. E non solo perché vederti più bella è di certo ragione di una certa felicità, ma perché il maggiore afflusso di sangue al cervello fa in modo che si verifichino anche dei processi chimici ormonali a livello di serotonina ed ossitocina.
 
LA SABBIA E’ IMPERFETTA
 
La caratteristica che rende unica la sabbia è la sua instabilità. Camminando su di essa il piede riceve delle stimolazioni che tramite impulsi nervosi vengono immediatamente recepite dalla colonna vertebrale, che si adatta si conseguenza risvegliando quindi la corretta biomeccanica del corpo. Queste terminazioni sono inoltre in comunicazione con tutto il corpo e stimolano e riattivano anche vari organi.
 
RIFLESSIOLOGIA PLANTARE GRATUITA
 
Nel piede ma anche in altre parti del corpo è riflesso tutto il nostro corpo. Questo in accordo alle più moderne ricerche dalla teoria frattale e al campo biofotonico fino alla più recente conferma dell’esistenza dei meridiani energetici che scorrono lungo tutto il corpo e terminano nei piedi. Lo shiatsu fa largo uso di questi punti dei piedi stimolandoli con la digitopressione.
La riflessologia plantare viene fatta risalire alle antiche civiltà, soprattutto orientali ma ci sono prove che questa tecnica venisse praticata anche dalle civiltà precolombiane e dai pellerossa.
La stimolazione naturale della sabbia e dei sassi, con le loro imperfezioni, costituisce quindi un massaggio completo per tutta la pianta del piede andando quindi ad avere una ripercussione positiva su tutti gli organi e le ghiandole.
 
EARTHING: LA PIÙ IMPORTANTE SCOPERTA SULLA SALUTE DI SEMPRE?
 
La ragione del senso di benessere che si prova nel camminare a piedi nudi è dovuta al fatto che si riceve un potente impulso di elettroni benefici direttamente dalla terra.
La terra ha una carica leggermente negativa, così quando si cammina a piedi nudi sulla sabbia gli elettroni fluiscono dalla terra direttamente nel corpo, dando una “trasfusione” di potere di guarigione.
I radicali liberi “vengono scaricati a terra” e ciò permette di mantenersi giovani e in forza.
 
CIRCOLAZIONE, SISTEMA IMMUNITARIO E PRESSIONE
 
Si hanno infine enormi benefici a questi tre livelli. La terra è una fonte naturale di campi elettrici sottili, che sono essenziali per il corretto funzionamento del sistema immunitario, la circolazione, la pressione e la sincronizzazione dei bioritmi. Il Dr. Mercola ha osservato nelle sue ricerche che camminare ogni giorno per almeno un’ora a piedi nudi sulla sabbia permette di ristabilire tutti i valori nella norma in breve tempo.
Togliere le scarpe che fasciano il piede e stare a contatto con la nuda terra dona una grande sensazione di liberà e benessere. Questa sensazione di essere sostenuti, di poter scaricare a terra e del continuo massaggio sotto i piedi migliora il nostro umore e calma la mente. Una terapia per corpo e mente. Vi consiglio di non pensare a tutti questi benefici durante la passeggiata, ma solamente di godervi il momento presente
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News varie dal mare, Perché camminare sulla sabbia è la grande medicina

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A me mancava il rumore del mare - Andrea Camilleri

lamanna

"La prima volta che da bambino mi spostai dal mio paese con mio padre andai all' interno della Sicilia, a Caltanissetta, la sera arrivati nell' albergo in cui avevamo preso una stanza (ero molto piccolo e dormivo con lui) mio padre si accorse che non riuscivo a prendere sonno: «Perché non dormi?» - mi chiese. «C' è qualche cosa che mi manca...» risposi io. «Vabbè - continuò lui - ti manca la mamma ma già domani torniamo a casa e la troverai». In realtà, ora lo so, a me mancava il rumore del mare. Da casa mia io potevo sentirlo, soprattutto d' inverno, ed era con quel rumore che quasi mi cullava, molto simile alla mia solitudine di figlio unico."

camilleri Andrea Camilleri

Lo sapevate che, Andrea Camilleri, A me mancava il rumore del mare - Andrea Camilleri

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I Fischi Marinari

Parliamo dei Fischi Marinari. Dati raccolti in giro per il web in particolare sul sito Marinai d’Italia

Fischio nostromo

La nave scuola Amerigo Vespucci ha una particolarità ... (una delle tante!) che la rende ancora più singolare ... tutti i comandi delle manovre da eseguire da parte dell’equipaggio (in particolare dai nocchieri) vengono dati con l’uso di un singolare fischietto. Questo fischietto è chiamato proprio “fischio del nostromo” generalmente è di ottone, o comunque di metallo, ed ha una catenina che consente di tenerlo al collo sempre pronto all’uso. È fatto da un tubicino, detto cannone, da un anello, detto maniglia, attaccato all’estremità dell’impugnatura, chiamata chiglia, e di una pallina forata, detta boa, da cui esce il suono. Si impugna all’altezza della chiglia, tra pollice ed indice; con le altre dita si regolano invece l’intensità e la modulazione del suono (una nota alta e una bassa, tre toni: pieno, modulato e trillo). Emettendo questi suoni modulati, permette di impartire ordini diversi a seconda del suono e dei trilli variamente modulati, e, cosa più importante, consente a tutto l’equipaggio diversamente disposto (anche dal punto più alto degli alberi!) di sentire l’ordine da eseguire. Ma facciamo un passo indietro, una piccola precisazione prima di proseguire; sai la differenza tra nocchiere e nostromo? I nocchieri sono gli uomini dell’equipaggio addetti alle manovre in coperta, cioè sul ponte esterno. Su una nave a vela come il Vespucci costituiscono gran parte dell’equipaggio (considera infatti il numero degli alberi, dei pennoni e di tutte le relative vele!). Il nostromo di bordo è sempre e solo uno, è il capo supremo dei nocchieri. A bordo della nave scuola Vespucci “cambia nome” e ... viene chiamato 1° Nocchiere. Impartisce gli ordini dati dal Comandante tramite il fischio da nostromo. È aiutato nel suo lavoro da un gruppo di nocchieri, muniti anche loro di “fischietto” (vedi la foto all’inizio di questa pagina). Ogni albero ha un armo di uomini comandato da un sergente, o da un 2° Capo, che impartisce gli ordini, stando alla base di ogni albero, tramite il fischio. Il fischio da nostromo è di origine britannica, si chiamava boatswain’s pipe. Sembra esistesse già nel Medioevo, ma sicuramente se ne conosce la presenza a bordo delle navi nel tardo Seicento. Viene usato anche per rendere gli onori al Comandante e agli Ufficiali, ed ospiti importanti, che salgono a bordo o che scendono dalla nave.

Posizioni della mano

Posizione manoLe 4 posizioni corrette della mano sono: aperta, incurvata, chiusa e stretta così come mostrate in figura. Lo sforzo dei polmoni o la pressione del soffio varia con ognuna posizione. Di regola la posizione a mano aperta richiede la minima pressione per ottenere un tono chiaro e basso mentre la posizione stretta richiede la maggior pressione e rende il tono acuto, chiaro ed elevato. I toni bassi vengono ottenuti con la posizione a mano aperta. Con i trilli del fischietto il Nostromo rende gli onori a bordo delle unità della Marina Militare. Questi vengono resi al barcarizzo alle autorità che stanno per transitarvi. In antichità il fischio indicava al personale di servizio in coperta il numero di lanterne che dovevano essere utilizzate per illuminare il cammino e l’accesso al barcarizzo stesso. Ovvero al fischio “QUATTRO ALLA BANDA”, il numero corrispettivo di Marinai (4) si preparava per scendere da bordo; quindi al fischio “FUORI”, gli stessi si dislocavano in modo da illuminare la via per l’accesso al vascello, mentre al segnale “RIENTRA”, i Marinai tornavano a posto, in coperta. I fischi eseguiti si contraddistinguono in: DUE ALLA BANDA per gli Ufficiali fino al grado di Tenente di vascello e corrispondenti gradi o livelli sia militari sia civili; QUATTRO ALLA BANDA per gli Ufficiali fino al grado di Capitano di vascello e corrispondenti gradi o livelli sia militari sia civili; SEI ALLA BANDA per gli alti Ufficiali fino al grado di Ammiraglio di Squadra e corrispondenti gradi o livelli sia militari sia civili; OTTO ALLA BANDA che sono i massimi onori, vengono tributati alla Bandiera Nazionale/Navale, ai Capi di Stato, ai Caduti.

L'articolo della rivista Marinai d'Italia

Articolo anmi

 

Qui potete scaricare i file Mp3 dei fischi

Fischi marinari

 

FONTE : Marinai d'Italia, web e personali

Lo sapevate che, I Fischi Marinari

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