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Enzo Arena

Il ridosso - Enzo Arena

Momenti di vita di mare.
Chi ha navigato ha certamente provato la durezza della burrasca ma ha certamente anche goduto del piacere del ridosso.
Così come si apprezza di più l'acqua dopo aver provato la sete, si apprezza di più il pane dopo aver provato la fame e la gioia
dopo aver provato un dolore, si apprezza il ridosso dopo aver provato la burrasca.

Il ridosso

Si ritorna in quadrato
uno alla volta,
a guardarci negli occhi
col sorriso.
Quiete tornata!
Si torna a star tranquilli.
Siamo a ridosso.
Si torna in paradiso!

A rassettare
e leccare le ferite.
A ritornare a guardie
non struggenti.
A sbirciare in cucina
un pò sornioni,
e mettere qualcosa
sotto i denti.

E il cuoco
sempre li a protestare.
Come dei lupi
si esce dalle tane.
Ora che c'è il ridosso,
niente branda.
Ciurma in cucina
perchè torna la fame!

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Il sacchetto-Enzo Arena

Rientro in porto. Il Sacchetto.
Al rientro in porto dopo una missione, una parte da protagonista ce l’ha il “sacchetto”.
Questa lunga sagola all’estremità della quale è legata una piccola sfera di piombo, tanto piccola da stare dentro il pugno di una mano, viene lanciata da bordo verso la banchina ed è il primo collegamento con la terraferma. Al sacchetto viene poi legato un cavo che verrà collegato alla bitta.
L’incontro tra cavo e bitta mi è sempre apparso come un incontro tra due amanti alla presenza di sguardi che seguono il percorso del cavo in acqua che va verso la bitta.
In effetti avviene che, dopo che al sacchetto che è arrivato a terra viene legato il cavo e da terra cominciano a tirare, il cavo viene seguito nel suo percorso verso la bitta dagli sguardi impazienti e felici dei marinai che aspettano il momento in cui il cavo incontra la bitta. Quello è un momento molto importante.

sacchetto lanciasagola

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sacchetto.
E ritorna a volare sopra il mare
una palla di piombo con cordame.
E ritorna quel lancio di una cima
alla ricerca ancora di un legame.
E un cavo che scorre come biscia
verso una bitta tra sguardi innamorati,
accompagnato da cuori nell’attesa.
Un altro incontro tra amanti separati.
Frastuono dentro e palpito anelante;
strano frastuono senza alcun rumore.
Questo è il rientro! E’ il cuore marinaio
che batte forte senza far vedere.
Ti accoglie un porto, ti è cara la banchina.
La passerella adesso è sistemata.
Saluti la bandiera e intanto scendi.
Missione fatta e un Dio l’ha accompagnata.
Abbracci il mondo e baci anche la terra,
per qualche giorno starai senza il tuo mare.
Tutto è più bello adesso che ti vedo.
Sei tu in banchina!...Ti corro ad abbracciare!

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La richiesta di licenza - Enzo Arena

Licenza

Chi di voi, cari amici, non è mai “andato in fuga”(magari rischiando un po’) quando aveva bisogno di una licenza e la licenza non arrivava?
E’ da tempo che avevo presentato a mia moglie una richiesta di licenza breve, e finalmente è arrivata la risposta.
Avevo chiesto 5 giorni perché so già che patteggiando sarebbero diventati 4 compreso il viaggio, e finalmente sono arrivati.
Evvivaaaaaaaa! Per questa volta non sono costretto ad “andare in fuga”.

La richiesta di licenza.

La richiesta di licenza
per iscritto presentata,
un po’ mi angoscia, un po’mi assilla,
un po’ rimane inascoltata.
Lei la tiene in evidenza,
io, agli amici chiedo asilo.
C’è lo Stretto che mi aspetta,
io rimango appreso a un filo.
S’è inventata…occorre il visto
se in licenza voglio andare.
Delle figlie e dei nipoti
vuole espresso anche il “parere”.
Ha richiesto per iscritto
la promessa di rientrare.
Quattro giorni di licenza,
me li deve far sudare!
La richiesta di licenza
che mi aggiunge qualche ruga.
Quasi quasi, se ci penso…
o licenza…o vado fuga.

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Questo mare - Enzo Arena

mare onde

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non so.
Sembra di stare in silenzio quando si e' seduti da soli su di una spiaggia a guardare il mare, ma in effetti non si sta in silenzio.
I pensieri ed il rumore del mare entrano in sintonia, rompono il silenzio e dialogano tra loro.
Quello che non raccontereste a nessuno, i vostri pensieri lo racconteranno al mare ed il mare, non solo vi ascolta, ma vi parla anche.

Questo mare

che ancora mi protegge,
che dalla spiaggia
seduto sto a guardare.
Questo mare
che accoglie i miei pensieri,
che mi richiama,
che non mi lascia andare.

Ed io ritorno
e racconto la mia vita.
Di tanto in tanto
gli verso dentro il cuore.
A questo mare
che ancora mi sorprende,
con la sua voce,
la sua luce, il suo calore.

Questo mare
dal cuore palpitante
che a volte e' quieto
e sempre mi somiglia.
Che ascolta calmo,
borbotta e un po' si adira,
ma parla bene
e bene mi consiglia.

Mi aspetta
come l'erba la rugiada.
Mi attrae
come gregge al suo pastore.
Vago per sogni
ma sempre a lui ritorno.
Mi siedo, ascolto
e racconto tutto al mare.

Enzo Arena1 Enzo Arena

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