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Marina Militare

A poppavia del jack ed altre ... historie

Rodorigo Editore

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A Poppavia del Jack ed altre…Historie

Quest’opera assurge al rango di pubblicazione dell’Ufficio Storico perché, con il trascorrere del tempo, è diventata ormai un libro di… storia. Certamente storia minore e raccontata sorridendo, ma non per questo meno vera. È un libro importante perché testimonianza di vita vissuta e ricordo allegro e sincero di momenti e situazioni che, pur nel mutare continuo e veloce di uomini e mezzi, tutti noi marinai abbiamo vissuto. Brevi racconti, poesie scherzose, vignette e aneddoti sulla vita di bordo che fanno rivivere atmosfere e momenti particolari trascorsi sul mare e rievocano scene che per anni sono state familiari. Nasce con l’intendimento di proporre ai giovani e alle future generazioni, tramandandoli attraverso il profumo del tempo, i ricordi, le tradizioni, la cultura, i valori che sono patrimonio della nostra Marina.
 

 29.00

Autore: Autori vari

2a Edizione 1997

Pagine: 230

Illustrazioni: 108

 Aggiungo personalmente che, avendo vissuto situazioni ed aneddoti simili, mi sono molto divertito a leggerlo e lo consiglio a tutti coloro che hanno passato un periodo della loro vita a bordo o comunque in Marina Militare.

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A pagina 97 del catalogo trovate questo volume

 

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AlfaAlfa ZuluZulu il Semaforo

AlfaAlfa ZuluZulu il Semaforo

per una storia delle telecomunicazioni della Marina Militare

 di Grillo Salvatore

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Salvatore Grillo ha scritto un libro che attraverso la narrazione della sua lunga vita in Marina consegna al lettore una pagina della storia del servizio semaforico, vissuta e ricordata, ahimè, solo da quelli della vecchia generazione che ne hanno apprezzato il significato, riconosciuta l'esigenza e collaborato all'efficienza. Il sottotitolo che compare nella colorata sovra copertina: Il semaforo per una storia delle telecomunicazioni della Marina Militare compendia l'obiettivo che l'autore vuole raggiungere. Il significato del titolo Alfa Alfa, ZuluZulu necessita invece di una vera e propria traduzione per i non addetti ai lavori: per il codice internazionale dei segnali (nel campo delle segnalazioni ottiche a lampi di luce) : Alfa Alfa sta per nave sconosciuta, identificatevi e Zulu Zulu per chiamata del semaforo da nave mercantile. Torri saracene, stazioni segnali, stazioni vedetta, semafori, collegamenti via filo, collegamenti via radio, apparati, strumenti ottici e quant'altro, elementi ormai consacrati alla storia delle telecomunicazioni e che servono all'opera da ossatura si intrecciano con ben indovinate inquadrature di vita quotidiana, di carriera, di famiglia. Il libro è perciò da considerarsi un qualcosa di più di una narrazione: è una storia umana e insieme una storia navale. Il volume è corredato con belle fotografie ed è scritto in maniera leggera e molto scorrevole, scevro da termini tecnici, il che rende la sua lettura piacevole e veloce.

296 pagine ISBN: 978889025036
Anno di pubblicazione: 2012

Nota personale: 

Per me che oltre ad aver servito la Marina Militare, sono anche Radioamatore, è stata una piacevole scoperta.

Ma sono convinto che possa piacere a tutti coloro che per vari motivi si interessano di mare, di fari e della Marina Militare più in generale.

Lettura interessante ed avvincente.

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Almanacco storico delle navi militari italiane (1861 - 1995)

Ufficio storico della Marina Militare

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La storia della Marina italiana tracciata attraverso l'evoluzione del suo naviglio militare e ausiliario dal 1861 ai giorni odierni. Una sintesi su tutto quanto abbia costituito la Marina stessa: le sue istituzioni, le navi, le sue imprese, i suoi uomini. è citato ogni tipo e classe di unità, e sono poste in rilievo le caratteristiche più significative delle navi che vi hanno appartenuto. Ogni capitolo è integrato da una tabella cronologica che riporta i dati essenziali e il profilo in scala delle navi considerate.

Prezzo intero:  32,00 Euro
Prezzo ridotto: 22,80 Euro
(G. GIORGERINI - A. NANI) - 2a ed. riv.1996 - 894 p. - 547 ill. e dis.

Condizioni di vendita delle pubblicazioni

 Lo potete ordinare presso l'Ufficio Storico della Marina Militare. Telefono: 06.3680.7240, o scrivendo alla mail :  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Concorsi Forze Armate al via dal 22 febbraio: le linee guida del Ministero della Difesa

I concorsi pubblici per le Forze Armate riprendono dal 22 febbraio: ma per partecipare servirà sottoporsi al tampone.

Concorsi

Si sbloccano i concorsi pubblici, compresi quelli per il reclutamento nelle Forze Armate e di Polizia.

Dal 22 febbraio 2021 riprendono le prove e gli accertamenti concorsuali, ma inevitabilmente - vista l’emergenza sanitaria ancora in corso - è stato necessario prendere qualche accorgimento ulteriore così da tutelare la salute dei candidati e di tutti gli operatori.

Nell’attesa che riprenda la pubblicazione dei bandi di concorso per le Forze Armate e di Polizia attesi per il 2021, possono almeno riprendere tutte le procedure avviate nei mesi scorsi. Le prove scritte, o anche semplici accertamenti, riprendono ufficialmente dal 22 febbraio e per l’occasione il Ministero della Difesa ha pubblicato un comunicato con tutte le istruzioni per i candidati.

Vediamo quindi quali sono le nuove misure di prevenzione nei concorsi per il personale militare di Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri.

Concorsi Forze Armate: le novità dal 22 febbraio 2021

Nonostante la crisi sanitaria ancora in corso, possono finalmente riprendere le procedure per l’assunzione di nuovo personale nei corpi delle Forze Armate. Già dal 15 febbraio, infatti, verrà meno lo stop dei concorsi pubblici imposto causa Covid.

Solo la settimana dopo, ossia da lunedì 22 febbraio, riprendono le convocazioni per lo svolgimento di ciascuna prova o accertamento concorsuale per le selezioni bandite nel 2020 dai vari comparti delle Forze Armate.

Dal prossimo lunedì, però, i candidati dovranno attenersi ad una nuova serie di regole che si vanno ad aggiungere a quelle già adottate con il Decreto Interministeriale del 6 luglio 2020, recante “Prescrizioni tecniche per lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli e alle qualifiche delle Forze armate, delle Forze di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, volte a prevenire possibili fenomeni di diffusione del contagio da Covid-19”.

Oltre all’obbligo di mascherina, quindi, per tutte le prove e accertamenti che si terranno nelle prossime settimane bisognerà attenersi alle seguenti regole:
  • d’ora in avanti per prendere parte ad una prova o ad un accertamento bisognerà dimostrare la propria negatività al Covid. Per questo motivo, prima di presentarsi alle prove bisogna effettuare un test rapido antigenico di ultima generazione, o molecolare. A tal proposito, si chiede a tutti i concorrenti di produrre il referto relativo al test antigenico o molecolare mediante tampone oro-rino-faringeo per la ricerca di SARS-Cov-2 con esito negativo, purché questo sia stato eseguito da una struttura pubblica o accreditata entro le 72 ore precedenti alla data di svolgimento delle prove o del gruppo di fasi selettive che si svolgono in successione;
  • ai concorrenti viene fatta presente l’importanza di una moderazione vocale durante prove e accertamenti. Bisognerà evitare i volumi alti e i toni concitati, così da diminuire il rischio del cosiddetto effetto droplet (limitando, quindi, la possibilità di goccioline nell’aria).

Queste le due novità annunciate dal Ministero della Difesa che andranno ad interessare i concorsi pubblici per le Forze Armate, con la speranza che questi accorgimenti servano ad evitare un nuovo stop per le procedure.

FONTE: Logo Money

La bandiera di combattimento delle Unità della Marina Militare

Contrammiraglio (GN)r Gabriele Giorni

Gabriele GiorniLa Bandiera di guerra o di combattimento è affidata ad ogni Reggimento ed è custodita presso l'ufficio del Comandante. Essa accompagna il Reparto in tutta la sua vita operativa sia in tempo di pace che di guerra. È il simbolo dell'onore del Reparto stesso, delle sue tradizioni, della sua storia e del ricordo dei suoi Caduti. Va difesa fino all'estremo sacrificio. È dinanzi alla bandiera di guerra che il militare presta il suo giuramento.
La bandiera di combattimento ha un significato simbolico anche nella vita spirituale. Il vero soldato è disposto a dare la vita per la Bandiera, cioè per la Patria, per tutti noi portandola nel cuore prima ancora di onorarla esteriormente. E se in guerra talvolta è possibile la resa, nella lotta che l'uomo conduce quotidianamente per la sua dignità questa possibilità non è mai concessa.
La bandiera di combattimentoLa Bandiera navale nazionale è il simbolo della Patria e della sovranità della nazione. La gente del mare ha sempre mantenuto egualmente vivo e forte il legame con la Patria e ha affermato il senso d'appartenenza nazionale, considerando il proprio bastimento parte viva della Nazione, simboleggiata dalla bandiera nazionale. Nel tempo questa esigenza, unita anche alla necessità di identificazione della nazionalità, si è consolidata nella prescrizione di esporre su ogni Unità navale la Bandiera, spesso differenziata da quella nazionale. E' simbolo di armamento del bastimento: essa viene alzata all'asta di poppa o al picco dell'albero poppiero e va tenuta bene a segno, mai a tre quarti, a mezz'asta, aggrovigliata o arrotolata all'asta.
Il rispetto per la Bandiera, l'osservanza delle consuetudini riguardanti il suo uso, la sua esposizione e conservazione, fanno parte dell'etica navale. Le navi militari in navigazione alzano la Bandiera di navigazione al picco dell'albero poppiero o alla sagola esterna dritta della crocetta principale dell'albero unico. Talvolta la bandiera viene alzata all'asta di poppa in occasione di cerimonie, oppure all'ingresso o all'uscita dai porti, in particolare all'estero.
Le Unità da guerra quando danno fondo effettuano il cambio Bandiera alzando all'asta di prua la bandiera di bompresso o jack e procedendo nel contempo ad ammainare la Bandiera di navigazione alzando quella di porto all'asta di poppa. Le Unità militari portaeromobili, anche in porto, alzano la Bandiera in posizione di navigazione se hanno in corso delle attività di volo.
La bandiera di combattimento defilaLa cerimonia di consegna della "bandiera di combattimento" è un momento particolarissimo della vita della nave: dopo tutte le varie attività di progettazione, costruzione, prove in mare e consegna ufficiale alla Forza Armata, ecco la solenne cerimonia di consegna di questa bandiera che le navi da guerra alzano appunto in battaglia. Significativa la realizzazione con tessuto di pregio e decorata con ricami, che viene consegnata al Comandante dell'Unità all'inizio della vita operativa della nave e che durante l'intera vita viene custodita a bordo con cura particolare, in una teca di pregio, ubicata in prossimità della cabina del Comandante. La solennità di questa cerimonia è testimoniata da alcune rarissime immagini d'epoca che riguardano la consegna delle Bandiere di guerra alla Divisione Regi Esploratori (unità intermedie fra l'incrociatore leggero ed il grande cacciatorpediniere operanti fra le due guerre mondiali e destinate ad operare con la squadra con compiti d'esplorazione navale non essendo ancora affermata la ricognizione aerea), avvenuta nel porto di Genova l'8 dicembre 1931. Peraltro il fascino della cerimonia è rimasto immutato nel tempo anche in occasione di recenti manifestazioni come quella di consegna al Sommergibile Todaro avvenuta il 14 ottobre 2009 nel porto di Chioggia (VE) alla presenza del Sottosegretario alla Difesa, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, del Capo di stato Maggiore della Marina e di autorità civili e militari. La Bandiera di Combattimento è stata consegnata al Comandante del Todaro dall'Associazione Nazionale Marinai d'Italia di Chioggia e Messina e, come da tradizione, la bandiera viene portata a bordo dal più giovane Ufficiale dell'Unità.
La teca dove viene custoditaAl passaggio in riserva dell'Unità, la Bandiera di combattimento passa in consegna al Museo storico delle bandiere militari. In navigazione le navi da guerra non ammainano mai la Bandiera, poiché tale atto significherebbe la resa al combattimento. Quando non siano in corso attività operative particolari, al tramonto viene effettuata la cerimonia dell'ammainabandiera che si conclude con la rialzata della stessa. In porto le navi militari alzano la Bandiera, anche al bompresso, alle 08:00, l'ammainano al tramonto. L'alzabandiera viene eseguito rapidamente, mentre l'ammainabandiera viene eseguita lentamente. L'alza ed ammaina bandiera vengono sempre eseguiti alla presenza dell'Ufficiale o del Sottufficiale in comando di guardia e spesso alla presenza del Comandante. Vengono resi gli onori con il fischio in apposita cerimonia, più o meno solenne, in relazione all'importanza ed alla tipologia dell'Unità. Sulle navi che sono sede di comando superiore la cerimonia si svolge alla presenza del picchetto con la tromba, talvolta con la fanfara. Nel corso della cerimonia tutto il personale che si trova in coperta e a terra in prossimità della nave interrompe le attività, si volge verso la Bandiera e saluta sull'attenti. Durante la notte la Bandiera, ripiegata con cura, viene custodita dalla Guardia di Coperta.
Divisione Esploratori 1931Il personale che sale a bordo di un'Unità militare che abbia la Bandiera alzata o che ne scende, le rende onore prima di entrare o uscire, ponendosi brevemente sugli attenti e salutando militarmente rivolto verso la Bandiera. Le imbarcazioni appartenenti alle unità militari quando si trovano in mare espongono la Bandiera sia nei giorni festivi, sia quando trasportano il Comandante dell'Unità o un Ammiraglio, sia durante la permanenza in acque territoriali straniere.

 

Fonti:
- www.internetsv.info/flag.html
- www.trentoincina.it/mostrapost.php?id=335
- La foto del 1931 sono state gentilmente concesse dall'album di famiglia del Sig. Marino Miccoli figlio del Sig. Antonio, capocannoniere puntatore telemetrista, imbarcato sull'Esploratore "Leone Pancaldo" affondato il 30 aprile 1943.

Articolo originale da: Logo vocedelmarinaio

Noi siamo la Marina

Noi siamo la Marina

di Anita Fiaschetti 

Noi siamo copertina

Una panoramica della Forza Armata e delle sue componenti. Il volume è parte di un progetto che nasce con l'obiettivo di far conoscere l'impegno quotidiano della Marina Militare nei molteplici ambiti in cui è chiamata a servire.

COMUNICATO STAMPA N° 05 DEL 01/02/2021

Noi siamo la Marina": questo il titolo del nuovo libro realizzato dalla Marina Militare. Un viaggio inedito alla scoperta della Forza Armata attraverso le storie dei suoi Marinai. Sono loro a raccontare con il proprio vissuto come si cresce nei luoghi deputati al sapere e verso quali opportunità professionali si è proiettati; come si opera in mare, in cielo e su terraferma; con quanta abnegazione si affronta ogni incarico e con quale spirito di corpo ci si riconosca nel proprio gruppo.

Scelte di vita, esperienze fatte, emozioni provate compongono le oltre cento storie raccolte: dagli allievi della Scuola navale “Francesco Morosini", giovani adolescenti che sognano in grande, a quelli dell'Accademia di Livorno e delle Scuole Sottufficiali di Taranto e La Maddalena, decisi e convinti del loro futuro. Seguono quelle dei palombari e degli incursori, dei piloti e degli operatori di volo, dei fucilieri, dei sommergibilisti e degli idrografi: persone impiegate ogni giorno in contesti operativi e in missioni di pace, a difesa degli interessi nazionali e a tutela dell'ambiente. E poi ancora il personale civile, fondamentale per assicurare l'efficienza dei mezzi messi in mare e gli atleti professionisti, capaci di portare alto l'onore della Marina e dell'Italia nello sport.

Donne e uomini che l'autrice del libro, la giornalista Anita Fiaschetti – ideatrice del claim di forza armata “Noi siamo la Marina" – incontra su terraferma e in mare, durante gli imbarchi a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci e a bordo della fregata Federico Martinengo. A chiudere il tutto le testimonianze di associazioni che negli anni hanno avuto modo di collaborare con la Marina Militare in progetti a favore dell'ambiente, della ricerca scientifica, della disabilità e della solidarietà internazionale e di coloro che, in veste di medici, infermieri e tecnici, sono stati attivi protagonisti nell'emergenza sanitaria da COVID-19.

Il libro è disponibile nello store editoria Marina Militare: www.amazon.it/marinamilitare

Prezzo: 20,00 Euro (Copertina rigida)

FONTE DELLE INFORMAZIONI  Logo amazon

Nota personale

E' un libro molto bello, evidenzia molto bene le tante eccellenze della Marina, ottima l' idea del coinvolgimento del personale, nel raccontare le esperienze giornaliere dei compiti svolti nelle varie specialità, eccezionale poi la descrizione della vita a bordo della nave più bella del mondo : l' Amerigo Vespucci. Lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati e non. Libro molto ben rifinito con illustrazioni molto chiare e pagine patinate caratteristica, tra l'altro di tutte le pubblicazioni della Marina Militare

 

Nove fari diventano dimore turistiche, il Demanio li affitta per 50 anni

Faro di Punta Cavazzi Ustica PA.jpg 824716240Nove fari a cui regalare nuova vita come dimore per un turismoall’insegna della natura, della cultura e dell’ambiente: nove location uniche per contribuire a rilanciare l’economia dei territori e generare lavoro grazie allo strumento dell’affitto di lungo periodo (Foto).

Parte da qui Valore Paese – Fari, l’iniziativa presentata dal Direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, alla presenza di PierPaolo Baretta, Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, durante l’evento presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera a Roma, introdotto da Donatella Bianchi, madrina del progetto, giornalista Rai/LineaBlu e presidente del WWF Italia.

Si trovano in Sicilia, Campania, Puglia e Toscana i primi beni dello Stato che entrano a far parte della “rete dei fari”: il Faro di Brucoli ad Augusta (SR), il Faro di Murro di Porco a Siracusa (SR), il Faro di Capo Grosso nell’Isola di Levanzo – Favignana (TP), il Faro di Punta Cavazzi ad Ustica (PA), il Faro di Capo d’Orso a Maiori (SA), il Faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia (NA), il Faro di San Domino alle Isole Tremiti (FG) e i due beni sull’Isola del Giglio (GR) proposti dal Ministero della Difesa, il Faro Punta del Fenaio e il Faro di Capel Rosso.

Obiettivo del progetto è valorizzare questi suggestivi beni partendo da un’idea imprenditoriale innovativa e sostenibile, che sappia conciliare le esigenze di recupero del patrimonio, tutela ambientale e sviluppo economico. Lo strumento sarà la concessione (affitto) fino a 50 anni degli immobili a operatori che possano sviluppare un progetto turistico dall’elevato potenziale per i territori, in una logica di partenariato pubblico-privato, a beneficio di tutta la collettività.

In quest’ottica, l’Agenzia del Demanio avvia da oggi e per due mesi una consultazione pubblica online, destinata a chiunque abbia idee e proposte: pubbliche amministrazioni, cittadini, associazioni, operatori di mercato, imprenditori interessati e possibili futuri concessionari. Per partecipare è disponibile una form on-line su www.agenziademanio.it, nella sezione dedicata a Valore Paese - Fari.

I suggerimenti raccolti grazie alla consultazione pubblica, che terminerà il 10 agosto, serviranno a delineare gli scenari di valorizzazione sui quali orientare i bandi di gara. Questi ultimi verranno pubblicati nell’autunno 2015 per concludersi a inizio 2016, e consentiranno di selezionare gli operatori che si aggiudicheranno la concessione dei fari sulla base della miglior proposta in termini sia di progetto imprenditoriale che di sostenibilità economico-finanziaria.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio circuito di Valore Paese, il progetto dell’Agenzia del Demanio per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico italiano attraverso la sinergia tra i settori del turismo, dell’arte e della cultura, dello sviluppo economico e della coesione territoriale. In tal senso, il recupero del patrimonio pubblico di proprietà dello Stato e degli Enti locali viene considerato non più solo in termini di costo per la collettività, ma anche significativa leva di sviluppo territoriale e sociale. Valore Paese è promosso dall’Agenzia del Demanio in collaborazione con Invitalia e Anci - Fondazione Patrimonio Comune, con la partecipazione di altri soggetti pubblici (ministero della Difesa, Mibact, Mise, Conferenza delle Regioni e Province autonome) e privati (Cassa Depositi e Prestiti, Istituto per il Credito Sportivo, Confindustria, Associazione Italiana Confindustria Alberghi, Assoimmobiliare).

FONTE: logo ADN Kronos

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