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l primo incontro tra un F35 a decollo verticale e la portaerei Cavour

Il primo incontro tra un F35 a decollo verticale e la portaerei Cavour. Riuscito l’“appontaggio”. Nasce così la aviazione navale del futuro

F35 Cavour

Da qualche parte nell’oceano atlantico, lontano da occhi indiscreti, si sono incontrati la portaerei “Cavour” e il primo F35. L’aereo, con alla guida il pilota collaudatore del corpo degli US Marines, maggiore Brad Leeman, ha fatto un giro tondo, di saluto alla grande nave da guerra italiana, ed è poi “appontato”, ovvero si è posato con volo verticale sul ponte. Comincia così il lungo cammino per la nostra nuova aviazione navale, integrazione tra una vera portaerei (finora avevamo il “Garibaldi”, ottima nave, ma qualificata alla nascita nel 1985 come portaelicotteri) e la futura squadriglia di jet F35 a decollo verticale.

Il primo incontro tra un F35 a decollo verticale e la portaerei Cavour. Riuscito l'"appontaggio"

Il percorso per arrivare fino in fondo alla certificazione di “Ready for Operations”, secondo la terminologia dell’Alleanza atlantica, sarà lungo: occorreranno prove in mare per circa quattro settimane, durante le quali l’ammiraglia della nostra Squadra Navale potrà testare il ponte di volo e verificare gli impatti con il velivolo di quinta generazione, l’F35, nei momenti difficili del decollo e dell’appontaggio in diverse condizioni, con ogni tipo di venti e stato del mare.

Per tutti i test, e ottenere le certificazioni, la “Cavour” si è trasferita armi e bagagli negli Stati Uniti. A bordo, oltre l’equipaggio standard di 580 militari, c’è ora anche il team italiano di assistenza al volo che finora si era addestrato con i marines statunitensi e una speciale equipe dell’Integrated Test Force, ossia il reparto interforze della Difesa statunitense addetto alla preparazione per gli F35.

«È un risultato notevole per tutti noi, vedere il caccia di quinta generazione della US Marine sul nostro ponte di volo – commenta il comandante della portaerei, capitano di vascello Giancarlo Ciappina - . Rappresenta, infatti, un successo eccezionale ma, allo stesso tempo, una nuova sfida per il futuro dell'aviazione navale italiana e della Marina».

«Dopo aver accertato la compatibilità tra l’F-35 e la portaerei Cavour verrà dichiarata la "Ready for Operations", per avviare le attività che porteranno al conseguimento, entro il 2024, della “Initial Operational Capability” (IOC). L’iter sarà completo con l’acquisizione della “Final Operational Capability” dopo la consegna dell’ultimo velivolo previsto dal programma» commenta  la Marina militare.

FONTE: Logo Lastampa solo

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