Confronto tra Marina Militare Italiana e Russa nel Mare Adriatico
In un'intervista al quotidiano italiano 'La Repubblica', il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Cavo Dragone, ha spiegato quanto accaduto in queste ultime settimane nel mare Adriatico.
Tre diverse unità russesono entrate nel mare Adriatico, dove si trovano la portaerei USS Truman (CVN-75) e il suo Combat Strike Group:
Il cacciatorpediniere Admiral Tributs (783), che operava nell'Adriatico centrale
La nave dei servizi segreti Vasiliy Nikitich Tatishchev (SSV231)
L'incrociatore Varyag (011), operante nell'Adriatico meridionale
Nel frattempo la fregata Admiral Grigorovich (745) ha operato nel Mar Ionio.
La Marina Militare Italiana ha schierato in Adriatico diverse unità che seguivano da vicino le navi russe:
La fregata Bergamini (F590) nell'Adriatico centrale
Il sottomarino Longobardo (S524)
La fregata Marceglia (F597) nell'Adriatico meridionale
La fregata Libeccio (F572)
Inoltre, alle operazioni di controllo delle unità russe hanno preso parte gli ATR P-72A dell'Aeronautica Militare Italiana e i Boeing P-8A della US Navy di Sigonella.
Attualmente, le unità russe hanno lasciato l'Adriatico e stanno navigando nel Mar Ionio.