itenfrderorues

Poesie del mare

Al tramonto-Dario Bilotti

 

Il sole scende, lentamente, cambia colore man mano che s'avvicina al mare,

quasi irato per il prossimo suo spegnersi nell'immensità.

Tonalità di rosso, di arancio, di rosa e di giallo esplodono come in uno spettacolo di fuochi artificiali.

Nuvole scure e rade scindono la luce in raggi dritti come fusi che si espandono per ogni dove,

illuminando il cielo e riflettendo sullasuperficie fino ai nostri occhi.

Il cielo stellato si impadronisce prepotentemente della volta celeste,

scacciando la luce sino a renderla una sottile striscia sull'orizzonte.

Le ombre delle sovrastrutture poco alla volta scompaiono inghiottite dal buio.

Lo sciabordio ci allieta e immaginiamo l'incedere senza sosta né paura dell'ignoto.

Gli animi si quietano e la pace interiore prende il sopravvento.

E noi che viviamo il mare ci sentiamo abbracciati dai nostri pensati lontani affetti.

Quale appagamento migliore

Dario Bilotti

Amala

Amala

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Amala, non perché è tua moglie, ma perché l'hai scelta tu.
Amala, anche se spesso la vorresti diversa.
Amala, quando ha "mal di testa".
Amala quando urla.
Amala quando sta zitta e piange di nascosto.
Amala quando è stanca.
Amala quando è allegra e canta le canzoni che non ti piacciono.
Amala quando ti seduce.
Amala quando indossa una gonna sexy e le scarpe col tacco.
Amala quando sta sul divano in felpa e calzettoni.
Amala quando ti sfugge.
Amala e non chiamarla "mamma".
E' la mamma dei vostri figli, non la tua.
Amala quando è felice.
Amala quando è disperata, e si guarda le rughe e i capelli in disordine.
Amala quando litigate.
Amala quando dorme e tu la guardi senza toccarla.
Amala sempre.
Amala quando sbatti la porta e te ne vai, sull'ennesimo litigio.
Amala tutti i giorni.
Amala senza riserve, senza limiti, senza paura.
Amala con fiducia.
Amala.
Corteggiala, anche se "ormai state insieme da una vita",
falla sentire unica e tua.
Non vergognarti di amarla, sostenerla ,aiutarla negli obblighi
e nella fatica di vivere.
Invitala a cena, al cinema, a un concerto.
Compra un biglietto per uno spettacolo che le piace e portala a vederlo.
Sorprendila, e lei ti sorprenderà.
Amala, perché sei un UOMO, non un maschio.

Cuore Romagnolo-Facebook

 

Amore Geloso-Bruno Sportelli

Amore Geloso

Com'è lontano il mare
com'è vicino il mare
quel mare che mi ha lasciato partire
accompagnandomi con la sua marea
verso terre da conoscere
straniere e senza porto.
Com'è lontano il mare
com'è vicino il mare
che aspetta la risacca
per vestirmi delle sue lacrime di gioia
in attesa del ritorno.
Com'è lontano il mare
com'è vicino il mare
quel mare di anima e cuore
che gelosamente
porto nel tempo con me
per amarlo ancora di più

Bruno Sportelli viso

 

 Bruno Sportelli

Buona notte alla luna - Enzo Arena

Luna sulmare

 

 

 

 

 

 

 

 

Quante notti in mare aperto con la luce della luna!
Il sole e la luna che si alleano per sconfiggere il buio.
I colori tenui del tramonto.
Il sole che lentamente sparisce sotto l’orizzonte e lascia il suo posto alla luna che sorge e non permette al buio di avere il sopravvento.
Il marinaio osserva il grande spettacolo.
Sa che la notte non sarà buia, pensa alle “care genti” lontane e, in cuor suo, augura la buona notte alla luna ed al suo amore.
Sono tutti questi gli ingredienti per una “buona notte”.
Un bel pensiero prima di dormire.

Buona notte alla luna.

Era sera ormai matura
e sei apparsa come incanto
mentre assorto e un po’ stranito,
aspettavo il mio tramonto.

Hai rubato, non lo nego,
il mio sguardo dal mio mare.
Dal tramonto hai prelevato
per intero il tuo sorriso.

Mentre stavi ancora in fasce
mi son fatto poi cullare.
Ho sentito una carezza
ed un palpito improvviso.

Ninnananna d’altri tempi,
nenia piena di calore.
Penso a te che sei lontana.
buona notte…caro amore.

Enzo Arena1 Enzo Arena 

Chi muore (Ode alla Vita)-Pablo Neruda

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e non cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i", piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non legge, chi non viaggia, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità...

pablo neruda PABLO NERUDA

Come Delfini

Quando passavo giorni in immersione,
sotto quel mare il tempo si fermava.
Dentro un acciaio nel volto di ciascuno,
c'era la vita che l'altro si aspettava.
Non c'eravamo al mondo e al suo rumore,
stavamo solo in mente ai nostri cari.
"Quota duecento" e tutto si placava,
il mondo andava e noi eravamo fuori.
Là sotto il mare ad ascoltar delfini,
i nostri giorni non son stati vani.
Senza clamori di un mondo contagiato,
a conoscenza di valori umani.
Ecco perché mi torna spesso in mente
quella famiglia per me particolare.
"Vieni a vedere"... si torna in superficie.
Come Delfini ci ha uniti il nostro mare!


Enzo Arena

Come i delfini-Enzo Arena

Dedicata agli amici e colleghi di mare e delle sue profondità.
Potrebbe sembrare che noi marinai , non viviamo molti giorni della nostra vita in quanto in mezzo al mare o sott'acqua. In particolare sott'acqua a qualche centinaio di metri, chiusi in un tubo d'acciaio, siamo stati esclusi dal mondo per giorni e giorni.
Quei giorni, all'apparenza non vissuti, sono stati i giorni della condivisione di sensazioni, del massimo altruismo, della massima fiducia nell'altro e sono stati giorni di rapporti che soltanto tra amici fraterni si hanno sulla terraferma.
Nel nostro stemma c'è il Delfino.
Come il Delfino non è mai solo ma è parte di un gruppo, ogni Sommergibilista è legato agli altri e lo rimane per sempre.

delfini

Come i Delfini

.Quando passavo
giorni in immersione,
sotto quel mare
il tempo si fermava.
Dentro un acciaio,
nel volto di ciascuno,
c'era la vita
che l'altro si aspettava.
Non c'eravamo
al mondo e al suo rumore,
stavamo solo
in mente ai nostri cari.
"Quota duecento"
e tutto si placava,
il mondo andava
e noi eravamo fuori.
Là sotto il mare
ad ascoltar delfini,
i nostri giorni
non son stati vani.
Senza clamori
di un mondo contagiato,
a conoscenza
di valori umani.
Ecco perché
mi torna spesso in mente
quella famiglia
per me particolare.
"Vieni a vedere"...
si torna in superficie.
Come Delfini
ci ha uniti il nostro mare!

 Enzo Arena1 Enzo Arena

Cos'è il mare

Il mare che invita
il sole che ti spinge alle spalle
la sabbia finissima è un tappeto che scotta
ma che ti porta dove trovi un immenso piacere.
E’ solamente un posto dove ritrovi
la voglia di vivere con l’allegria che ti manca.
Quell’ acqua limpida dove camminarci dentro
è un invito alla lunga passeggiata tra il refrigerio e la beatitudine,
e non è mai profonda.
Bambini che sembrano padroni del mondo
tanto è l’allegria che infondono
e giocano tra questa magnifica sabbia
e ombrelloni che fan fatica a stendersi per mancanza di spazio.
Nascosto tra rocce corrose dalla salsedine
che disegnano due mani aperte come un invito ad amarlo
vedi la bellezza del creato.
Che bel panorama si apre agli occhi
e resti incantato per quel senso di pudore che invade
nel non volerlo sporcare ,toccare,avere
ma l’amore per questo mare è troppo forte e mi tuffo
con tutta l’anima
con la gioia di un bambino.
Quando poi inizia il calar del sole resto incantato
perchè in lontananza si rinnova quella splendida magia
del tramonto e su questo pezzo di mare è incantevole,
inventa magie di colori che porterai dentro al cuore
se solo hai un’anima.
Tra schizzi di mare ,onde che ti bagnano,bambini che giocano con la sabbia
adulti sdraiati che rilassano il loro stanco corpo,
grida,canzoni,e
l’allegria ti invade nella pelle ed è gratis.
Ecco cos'è il MARE

Bruno Sportelli viso

 

Bruno Sportelli

Dolce galletta - Enzo Arena

Gallette1

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi ricordate, cari amici, le burrasche in mare?
Vi ricordate quante volte abbiamo sognato che un porto fosse “a portata di mano”?
Vi ricordate le gallette? La galletta se la merita proprio una poesia.

Dolce galletta.

Dolce galletta mia,
anzi salata.
Sola compagna
delle notti in mare,
quando improvvisa
mi infuria la burrasca
e la mia nave
riprende il lamentare.
Tutto è diverso
ora giù in cucina,
non c’è nessuno
in quadrato a chiacchierare.
Penso alla calma,
si stava meglio prima;
sbatte una porta
ed urla questo mare.
Non sogno boshi,
montagne o stelle alpine,
ma un mare calmo
dove navigare.
Sogno di un porto,
un fiore senza spine.
Scusa galletta mia
…vado a raccare.

Enzo Arena1 

 Enzo Arena

Dove hanno origine le onde-Clelia Capozzi

le onde

''Dove hanno origine le onde,
si placheranno un giorno per sempre?
Il rumore delle onde
sulla riva del mare
è un canto di pace per l'anima..
Quando vuoi riconciliare te stessa col mondo
o restare da sola a pensare.
Il luogo perfetto
è la riva del mare
dove le onde cullano i pensieri,
li sciolgono nei ricordi
e sommergono i timori per il futuro.
L'onda che s'infrange
e la risacca che raschia la riva,
sono l'orologio del presente
che aiuta a dimenticare il passato
ed affrontare il futuro
con rinnovata certezza.
Il Mare è come l'uomo; immobile e presente,
le onde, come vicende della vita,
esse s'infrangono e si ritirano
libere ed indipendenti,
per tornare ad infrangersi e ritirarsi
in un moto senza fine,
solo apparentemente legate una all'altra.
Il passato è passato
e non dispensa insegnamenti per il presente
e tantomeno per il futuro...
Ciò che conta è il presente''.
Sempre.. Clelia.......

Di Clelia Capozzi, tratta da Facebook!

E non saremo mai-Abner Rossi

Sul litorale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non c’è domanda che io ti possa fare
se mi rispondi sempre
che sei mare.
Del resto il nostro incontro
è stato vento,
vento che urlava
per strettoie e forre.
Mare che invade coste
e le sommerge,
furia, sudore, corpo a corpo.
Non siamo e non saremo mai
pace e silenzio, ferma calma,
la brezza dolce che accarezza
e passa.
Siamo fatti di carne, tu ed io
quella carne che uccide
e che germoglia.
Di pelle che trema per una carezza,
di scuotimenti improvvisi
e terremoti.
Siamo fatti di carne tu ed io
e di natura che non ha domande.

Abner rossi rid

 

 Abner Rossi

 

FONTE: Bellezze Eoliane

 

Emozioni del mare-Bruno Sportelli

In questo immenso mondo
dove vivere è una fatica per chi nel cuore ha il vuoto
trovo un enorme scrigno ricco di tesori che di invecchiare fa fatica.
Tesori sparsi la dove incontri emozioni che sanno resistere al tempo
sfidando il futuro per non dimenticare il passato
e che è sempre giovane e rinnovativo.
E quando piango in silenzio
scopro davvero chi sono
perché ad ascoltare il mio silenzio
trovo quello scrigno sempre li
a raccogliere le mie lacrime nell'azzurro dell'acqua
per farle diventare cielo.
Lacrime e acqua che si trasformano in onde
onde che non so cosa siano
onde che schizzando su quello scoglio dove scivolano le mie pene
inventano storie da ascoltare quando a raccontarle
è il mare.
Mare che ascolta le parole dei muti,
inventa musica per i sordi,
cammina insieme a chi non ha gambe,
regala bellezza di colori sempre nuovi
a chi non sa vedere,
dà amore a chi il cuore freddo ha......
ti bagna di salsedine con quelle onde da sembrar carezze di un amante
che diventa aggressivo
se li vuoi rubare la purezza dell'esistenza.
Mare che unisce i popoli parlando la stessa lingua a tutti
lasciando quel sentore di possesso ai poveri illusi
che non hanno quel senso di libertà
che è la vita.
Libertà del sole di accendere un nuovo giorno e poi?
E poi c'è il mare.....d'amare.
Mare che ti culla nella notte piena di silenzi
per poi svegliarti tra le coperte azzurro mare
e prendere la strada delle onde bianche
per baciare il cielo e dire
che bella emozione è il mio mare.

Bruno Sportelli viso 

Bruno Sportelli

I marinai- Amm. Franco Spagnoli

marinai

Noi marinai non siamo come voi,
Noi siamo della nave e la nave è di noi.
Che ne sai, sulla terra,
di quest'onda immensa orlata di frangenti,
che corre inesorabile all'incontro sollevando la prua come un fuscelloe la fa ricadere nel gran gorgo e poi scroscia sui fianchi all'avanzare.
Che ne sai tu di quello che si sente
di notte in una plancia
dove non v'è altra luce
di quella dei quadranti
con cifre azzurre per i nostri occhi attenti.
dove non v'è altro suono
che l'aritmia dei conta giri
e il nostro calmo respirare.
Mentre i binocoli delle vedette scrutano dalle alette l'orizzonte.
Che ne sai tu delle stelle che sono come un manto che dall'alto ci avvolge come un immenso altare dove si può pregare.
Noi consapevoli ad ogni istante
che ognuno ha gli altri accanto
e che se pure potremmo
perire tutti insieme ogni momento
Ognuno e sempre pronto a soccorrere l'altro
a rischio di se stesso.
Che ne sai. sulla terra, del legame profondo che unisce i marinai di tutto il mondo. Noi che parliamo un linguaggio diverso che non sa i confini di razze e di paesi,
Noi che abbiamo nel cuore il sapore di ciò che voi solo con le parole tentate di chiamare liberta.

Amm. Franco Spagnoli

"Scritta quando giovane ufficiale di rotta sul C.T. Ardimentoso ero in navigazione di guerra"

Il canto del marinaio-Franco Paolucci

Eolie2

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo tutti velisti solitari
con l'Anima che tende sempre al volo
come la prora della barca a vela
che in parte è immersa
greve e prigioniera
nel "Mare della vita",
ma in gran parte
alta s'eleva al Cielo
e a lui sospira.
(da.Il canto del marinaio di Franco Paolucci)

Il fischio del nostromo-Enzo Arena

Fischio Nostromo

Un simpatico Presidente della Repubblica, amante delle FF.AA ed in particolare della Marina Militare che ora non è più tra noi, rispose un giorno, con spirito da vero marinaio al nostromo che si era allenato poco e non aveva avuto il fiato per rendergli appieno gli onori con il fischio. All’ordine del Comandante: “Otto alla Banda”, impartito quando il Presidente si accingeva a salire la passerella, il Nostromo aveva avuto fiato solo per 7 fischi invece che 8.
Il Nostromo sentì il dovere di scusarsi e…sentite cosa rispose il Presidente.

Il fischio del nostromo


Otto alla banda…urlò il Comandante,
ma il nostromo non era assai allenato,
perché quel fischio si usa raramente,
non ce la fece. Non gli bastò il fiato.


Andò in crisi e volle poi scusarsi,
dal Presidente corse costernato.
Ne ho fatti meno di quanti ne dovevo.
Un po’ più corto quel fischio mi è venuto!


Con un sorriso rispose il Presidente,
caro Nostromo… perché?... quanti ne ha fatti?
Non ho contato quanti erano i suoi fischi.
Dovrò pur scendere… veniamo dunque a patti.


Mio Presidente, rispose il buon Nostromo,
ne ho fatti sette con tutto il fiato fuori.
Non si preoccupi, si alleni e …quando scendo,
me ne fa nove così saremo pari.

Enzo Arena1 Enzo Arena

Il mare dalla finestra-Anonimo

Finestra sul mare

 

 

 

 

 

 

 Qui dalla mia finestra io vedo il mare la dove mare non c'è.
E all'orizzonte le barche solcare adagio le onde.
Vedo bambini giocare accarezzati dal vento.
Ed io tra di loro mi vedo bambino per un momento.
Sento una brezza leggera sfiorare appena la pelle.
Poi, con un soffio improvviso, rapire i miei pensieri
come granelli di sabbia misti alla schiuma ed il sale
che un'onda dopo l'altra il mare porta via.
Sì, io dalla mia finestra vedo il mare anche se il mare non c'è.
Vedo gabbiani volare nell'immenso azzurro che c'è.
E quando il giorno si spegne e il sole s'appresta a dormire
sono i miei pensieri a volare nell'immenso azzurro che c'è.


"Anonimo"

Il mare e i delfini-Bruno Sportelli

Delfini

 

 

 

 

 

 

 

 

Un tempo era il parco giochi

di delfini che s'innamoravano

di quel cielo

a cui regalavano acrobazie di salti

disegnando nell'azzurro mare

quadri di felicità.

E non c'era stagione tanto forte

da fermare questa ripetitiva

espressione che mi inondava

di quella gioia che solo un bambino

sa far durare per l'eterno.....

e io conservo ancora nell'anima.

Delfini festanti a cui donavo

la mia gioia di vita chiamandoli fratelli

ora sono lontani

molto lontani e raramente ritornano

in quel parco perchè ormai

non trovano quella libertà di essere felici.

Questo mare che si ripulisce e si rifà il trucco

soffiando sul Libeccio e Tramontana

non ha più lo spazio per divertire i delfini

e non riesce a colorare d'azzurro

quel cielo che ispirava meravigliosi quadri

dove la nitidezza era l'olimpo degli DEI.

Allora cerco nella nostalgia di tempi passati

quell'attimo di felicità

dove trovo i miei delfini felici

di salutare il loro fratello umano

con salti acrobatici fino a toccare il cielo.

Bruno Sportelli viso

 

  Bruno Sportelli

Il molo-Enzo Arena

molo1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non sempre i vecchi vengono messi da parte e considerati poco.
C'è ancora un mondo in cui i vecchi sono considerati "Patrimonio". Un mondo in cui i valori contano ed il progresso non fa dimenticare l'importanza dell'esperienza.
Un mondo in cui i giovani guardano con ammirazione e rispetto i vecchi che raccontano loro, storie di un tempo passato.
Provate a fare una passeggiata su di un molo e chiacchierare un po’ con un vecchio “uomo di mare".


Il molo
Resta una passeggiata
su quel molo
dove una bitta
m’invita a riposare,
dove un gabbiano
mi gracchia qualche verso
e un pescatore
mi parla del suo mare.
Mi godo l’alba
e godo anche il tramonto.
Mi nutro
di salsedine e profumi.
Vedo mollare ormeggi
ed attraccare,
giovani mozzi
e vecchi capitani.
E mentre mi intrattengo
su quel molo,
sento il rispetto
per una barba bianca,
da quella gente
che tiene ai suoi valori,
da quella gente
che di mare non è stanca.

Enzo Arena1 Enzo Arena

Il profumo del mare-Enzo Arena

Profumo Mare

Il profumo del mare

Mi manca il profumo del mare,
l’odore di un posto lontano,
mi accorgo che il tempo è passato
e non voglio esser preso per mano.

Ora sto sulla riva seduto,
avvolto nei vecchi pensieri.
Da solo, aspettando il tramonto,
e sono lo stesso di ieri.

Enzo Arena1 Enzo Arena

Il ridosso - Enzo Arena

Momenti di vita di mare.
Chi ha navigato ha certamente provato la durezza della burrasca ma ha certamente anche goduto del piacere del ridosso.
Così come si apprezza di più l'acqua dopo aver provato la sete, si apprezza di più il pane dopo aver provato la fame e la gioia
dopo aver provato un dolore, si apprezza il ridosso dopo aver provato la burrasca.

Il ridosso

Si ritorna in quadrato
uno alla volta,
a guardarci negli occhi
col sorriso.
Quiete tornata!
Si torna a star tranquilli.
Siamo a ridosso.
Si torna in paradiso!

A rassettare
e leccare le ferite.
A ritornare a guardie
non struggenti.
A sbirciare in cucina
un pò sornioni,
e mettere qualcosa
sotto i denti.

E il cuoco
sempre li a protestare.
Come dei lupi
si esce dalle tane.
Ora che c'è il ridosso,
niente branda.
Ciurma in cucina
perchè torna la fame!

Enzo Arena1

 Enzo Arena

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