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Maserati,

21 giorni, 19 ore, 32 minuti, 54 secondi

S.Francisco record

21 giorni, 19 ore, 32 minuti, 54 secondi: è il tempo impiegato da Maserati per percorrere la Rotta del Tè, vale a dire la tratta da San Francisco a Shanghai, solcata a metà dell’800 per fini commerciali dai più avventurosi e moderni clipper dell’epoca.Un ottimo tempo di traversata, che Giovanni Soldini e Maserati chiederanno di ratificare al World Sailing Speed Record Council, l’organismo internazionale che certifica i migliori tempi di percorrenza delle imbarcazioni moderne sulle rotte storiche dei clipper.Maserati ha tagliato la linea del traguardo a Shanghai il 31 maggio alle ore 21:25:44 (le 23:25:44 italiane, le 5:25:44 del 1 giugno locali). Partiti da San Francisco la notte del 10 maggio alle ore 1:52:50 GMT (le ore 3:52:50 italiane), hanno percorso 7392 miglia reali (5334 sulla rotta ortodromica) alla velocità media di 14,1 nodi. A bordo con Soldini un equipaggio di otto persone: gli italiani Guido Broggi, Andrea Fantini, Francesco Malingri e Marco Spertini; il tedesco Boris Herrmann; il cinese Jianghe “Tiger” Teng; lo spagnolo Oliver Herrera Perez; lo svedese Andreas Axelsson.“Siamo soddisfatti”, ha dichiarato Soldini subito dopo aver tagliato la linea del traguardo. “Maserati si è rivelata come sempre un ottimo mezzo, e l’equipaggio si è dimostrato efficiente e affiatato. 21 giorni da San Francisco a Shanghai sono un tempo di tutto rispetto. Chiederemo al World Sailing Speed Record di certificarlo. Abbiamo avuto quasi sempre buone condizioni. La prima parte del percorso è stata molto veloce: ci abbiamo messo solo sei giorni fino alle Hawaii. Poi una bella cavalcata nell’aliseo. La parte finale, di avvicinamento alla Cina, è stata la più ostica, con venti deboli, ma ce l’aspettavamo. La speranza è queste 7000 e passa miglia diventino in futuro un record classico, come la New York-San Francisco”. Il prossimo appuntamento del VOR 70 Maserati sarà a fine anno in Australia per partecipare alla Rolex Sidney-Hobart Yacht Race, una delle regate più conosciute e difficili al mondo.

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FONTE: Sito ufficiale Maserati /Soldini

Dentro il fronte

Logo Maserati Rolex Sidney

26 dic 2015
Giovanni Soldini ci racconta la situazione a bordo di Maserati intorno alle 15.00 ore italiane: “Abbiamo passato il fronte con un paio di groppi sopra ai 40 nodi, per fortuna durati poco. Ora procediamo con tre mani e il J4 con venti sui 30, 35 nodi. Ci teniamo larghi rispetto al resto della flotta perché aspettiamo che il vento giri a destra tra un paio d’ore. A bordo è tutto ok, ce la stiamo mettendo tutta”.

Qui l’elenco delle dieci imbarcazioni che si sono ritirate:

Ark 323 (ponte danneggiato)
Lupa of London (prua danneggiata)
Cougar II (scafo danneggiato)
M3 (strallo di prua rotto)
Dare Devil (rottura del timone )
Wild Oats XI (rottura della randa)
Cex Dolce (rottura dell’albero)
Perpetual Loyal (timone rotto)
St Jude (timone rotto)
Koa (timone danneggiato)

FONTE: Sito ufficiale Maserati/Soldini

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In comunione con l’oceano

Un marinaio che insegue ancora la parte mistica del mare. Intervista con Giovanni Soldini, l'uomo che, da un ventennio, è la Vela.

DiVincenzo Latronico

Sono pochi i momenti della storia dello sport che sconfinano dalla disciplina e si fissano nella memoria collettiva come qualcosa di epico, significativo anche per i non appassionati come l’allunaggio dell’Apollo 11 è significativo anche per i non astrofisici. Nella memoria dei miei genitori, per dire, un evento del genere è la vittoria di Abebe Bikila a piedi nudi alla maratona di Roma del 1960. Nella mia è il salvataggio di Isabelle Autissier da parte di Giovanni Soldini, nel febbraio del 1999.

La Autissier aveva fatto naufragio durante la Around Alone, giro del mondo in solitaria in quattro tappe. Soldini, in vantaggio, aveva deviato per soccorrerla perché chiunque altro ci avrebbe messo troppo. Cerco oggi le coordinate su Google, che sarebbe stato inventato sette mesi dopo, ed è tutto blu; per trovare la terra devo portare la mappa al massimo dell’ingrandimento, e vedo che è a metà strada fra Cile e Nuova Zelanda, a 2000 miglia da entrambe, più a sud di Capo Horn. L’ultimo punto-nave della Autissier dava un quadrato di venti chilometri per venti dove trovare lo scafo ribaltato nella tempesta, peggio che un ago nel pagliaio; Soldini ci riesce quasi subito e filma il momento dell’avvistamento in un video che è diventato leggendario. «L’ho beccata, l’ho beccata!», grida fuori campo, con una voce esaltata da ragazzino milanese. In realtà aveva 32 anni, e stava per vincere il suo primo giro del mondo in solitaria su 60 piedi. Col 50 lo aveva già fatto.

Quando lo incontro a Milano invece Giovanni Soldini di anni ne ha 49. Ha navigato in solitaria per il grosso della sua vita, vincendo praticamente tutte le regate di lunga percorrenza di rilevanza mondiale. Da tre anni compete sul 70 piedi Maserati con un equipaggio con cui ha già battuto i record mondiali sulle rotte New York-San Francisco e San Francisco-Shanghai.

L’isola di plastica

Soldini logo Sanfrancisco Shangai

Riceviamo da bordo e pubblichiamo.

Scrive Giovanni Soldini: “Stiamo navigando sempre belli veloci sulla nostra rotta. Ma un grosso problema si sta rilevando la quantità pazzesca di oggetti di plastica che galleggiano in mare. Continuiamo ad avvistare boette, pezzi di cima galleggianti, pezzi di cellofan, pneumatici di automobili, pezzi di rete, grosse sfere nere di plastica alla deriva, insomma una miriade di oggetti consunti dal mare e dal sole che navigano insieme a noi intorno all’alta pressione. A qualche centinaio di miglia a nord della nostra posizione si trova la tristemente famosa isola di plastica ma evidentemente i suoi confini non sono così netti e i rifiuti viaggiano per buona parte di questo mare. Questa notte abbiamo lottato un paio d’ore per cercare di liberare il timone sinistro da una cima galleggiante di plastica e continuiamo a vigilare verso prua per cercare di evitare ì moltissimi oggetti che incontriamo.
“E` una sensazione triste di impotenza e rassegnazione quella che si prova davanti a uno spettacolo cosi devastante. Veniamo dal triangolo d’oro dell’intelligenza umana, la Silicon Valley, dove immensi capitali sono concentrati in poche mani che ogni giorno pensano e inventano il nostro futuro. Lungo la costa della California ogni anno centinaia di balene risalgono la corrente per andare a nutrirsi nel Pacifico del nord e a prima vista sembra che il mondo, questo mondo, stia pensando anche a un futuro sostenibile. Ma a sole mille miglia da costa la visione è ben diversa e lo scempio si presenta davanti ai nostri occhi nella sua immonda crudezza. E’ questa la vera faccia del progresso? E’ questo quello che ci aspetta? Mari pieni di plastica, pesci e uccelli morti avvelenati. Forse invece di pensare solo al nostro tecnologico futuro dovremmo investire risorse per difendere da noi stessi le risorse di questo pianeta”.

Fonte: Sito Uff. Maserati-Soldini

Maserati abbandona la Rorc Caribbean per una rottura a bordo

24 feb 2015

Pochi minuti prima delle 18 locali (le 23 in Italia) Giovanni Soldini ha annunciato che Maserati è stata costretta ad abbandonare la Rorc Caribbean 600 Race a causa della rottura del raccordo di un tubo idraulico della chiglia. Impossibile per l'equipaggio di Maserati proseguire la regata senza poter muovere la chiglia. "E' stata una fatalità imprevedibile", commenta a caldo Soldini. "E' esploso il raccordo di un tubo che alimenta la pompa idraulica della chiglia, la sentina si è riempita di olio, non possiamo più muovere la chiglia. Peccato perché finora era stata una regata bellissima, emozionante e molto competitiva, ce la stavamo mettendo tutta. Eravamo impegnati in un testa a testa con Bella Mente che avevamo ripreso nell'ultimo bordo in direzione della Guadalupa. L'equipaggio di Maserati ha dimostrato di essere un grande team. Quando abbiamo rotto il tubo eravamo terzi insieme a Bella Mente in classifica reale, alle spalle di Rambler e Leopard, secondi in tempo compensato e primi di classe. Ora facciamo rotta lentamente verso Antigua".

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Fonte: Sito ufficiale Maserati/Soldini

Maserati e Soldini-Rolex Sydney-Hobart Yacht Race

Logo Maserati Rolex

Maserati e Giovanni Soldini pronti per la Rolex Sydney-Hobart Yacht Race

04 dic 2015

Al via il 26 dicembre una delle più dure regate del mondo

Il 26 dicembre 2015 alle ore 13.00 locali (ore 2.00 GMT, ore 3.00 in Italia) il Vor 70 Maserati, che vede a bordo Giovanni Soldini e un equipaggio di 11 persone, sarà schierato sulla linea di partenza della 71a edizione della Rolex Sydney-Hobart Yacht Race, una delle più importanti e difficili regate storiche internazionali: 628 miglia nautiche percorse in condizioni estreme, che vedono tutti gli anni barche di altissimo livello e tirate al massimo darsi battaglia per conquistare questo trofeo tanto ambito.

“Maserati è pronta ad affrontare questa durissima regata”, spiega Soldini da Sydney. “In questi ultimi mesi abbiamo fatto una serie di lavori di preparazione che hanno reso la barca ancora più robusta e affidabile. E poi abbiamo un equipaggio fortissimo, preparato a confrontarsi con condizioni meteo assai difficili. È la prima volta che partecipo alla Sydney-Hobart ma sono già stato in questi mari, nel 1994 e nel 1998, durante i giri del mondo. Come sempre venderemo cara la pelle”.

FONTE: Sito Ufficiale Maserati-Soldini

Maserati Multi70 è partita alla conquista del record sulla rotta Hong Kong-Londra

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Il trimarano Maserati Multi70 è partito da Hong Kong tagliando la linea di partenza posizionata tra i fari di Tai Long Pai e di Nga Ying Pal, all’uscita del canale di Tathoong, alle ore 10, 43 minuti e 24 secondi UTC (le 18:43 in Cina, le 11:43 in Italia).

Per battere il record, Giovanni Soldini e l’equipaggio del trimarano – Guido Broggi, Oliver Herrera Perez, Alex Pella e Sébastien Audigane – devono completare il percorso e tagliare la linea del traguardo sotto il ponte Queen Elisabeth II nell’estuario del Tamigi prima del 1 marzo, alle ore 8, 9 minuti e 47 secondi UTC.

Lungo 13.000 miglia (24.000 chilometri circa) seguendo la rotta ortodromica più breve passando per il Capo di Buona Speranza, il percorso della Hong Kong-Londra inizia con la discesa del Mar Cinese meridionale.
“La situazione meteo è stata molto instabile questi ultimi giorni”, spiega Pierre Lasnier, il routeur del team che seguirà il record da terra, “si è chiarita un po’ con gli ultimi modelli. Partendo oggi, Maserati Multi70 ha la quasi sicurezza di trovare un vento medio da Nord Est tra i 17 e i 18 nodi di intensità per i prossimi tre giorni, abbastanza per scendere fino a 5°N, quindi sotto la punta meridionale del Vietnam. Non sarà però possibile fare rotta diretta, bisognerà bordeggiare con il vento in poppa per scendere verso Sud.”

“Finalmente siamo partiti”, dichiara Giovanni Soldini. “È stato difficile prendere questa decisione perché la situazione meteo non è ideale ma non vediamo altre possibili finestre utili nei prossimi giorni. Dal punto di vista tecnico, al momento all’Equatore c’è una bolla senza vento che dovremo attraversare. Speriamo che le condizioni cambino una volta arrivati lì e siano clementi con noi. I primi giorni faremo il possibile per rimanere in acque profonde, però c’è più vento sotto costa, vicino al Vietnam, quindi cercheremo di trovare compromessi fra la necessità di andare veloce e l’attenzione alle miriadi di reti e barchette dei pescatori locali che non hanno neanche le luci di via. La barca è pronta, noi siamo carichi e cercheremo di dare sempre il nostro meglio.”

Stesso entusiasmo e voglia di navigare nelle parole dello spagnolo Alex Pella: “Siamo tutti super felici e motivati, i periodi di stand by sono sempre complicati e stressanti, soprattutto a Hong Kong, lontani da casa. Ora ce la metteremo tutta!”

FONTE: Logo Maserati multi70 corto

Maserati taglia il traguardo in quarta posizione

Maserati taglia il traguardo in quarta posizione

29 dic 2015

Alle ore 11:54:33 locali (le 00:54:33 GMT, le 01:54:33 in Italia) Maserati ha tagliato in quarta posizione la linea del traguardo della 71a edizione della Rolex Sydney Hobart Yacht Race, una delle più dure regate storiche internazionali. Il Vor 70 italiano ha percorso le 628 miglia che separano l’Australia dalla Tasmania in 2 giorni, 22 ore, 54 minuti, 33 secondi. A tagliare per primo il traguardo della regata è stato il 100 piedi statunitense Comanche, con un tempo di 2 giorni, 8 ore, 58 minuti, 30 secondi. Dietro di lui l’australiano Ragamuffin 100 (2 giorni, 19 ore, 47 minuti, 30 secondi) e lo statunitense Rambler 88 (2 giorni, 19 ore, 51 minuti, 42 secondi). A bordo di Maserati, insieme allo skipper Giovanni Soldini, un equipaggio internazionale di eccellenti velisti: gli italiani Guido Broggi, Matteo Ivaldi, Francesco Malingri, Corrado Rossignoli, Carlo Castellano; gli spagnoli Carlos Hernandez e Oliver Herrera; il monegasco Pierre Casiraghi; l’inglese Sam Goodchild; gli australiani Elizabeth “Liz” Wardley, Drew Mervyn Carruthers, Trevor Brown e il giornalista Nick Vindin, “ospite speciale”.

BrendonThorne GettyImages MaseratiCrew

FONTE: Sito ufficiale Maserati/Soldini

Partiti

Logo Maserati Rolex Sidney

26 dic 2015

E’ stato il suono di un corno lanciato dal Cruising Yacht Boat australiano a dare il via alle 13.00 in punto locali (le 2.00 GMT, le 3.00 in Italia) alla 71a edizione della Rolex Sydney-Hobart Yacht Race. In una giornata nuvolosa, con venti in direzione est, nord est, sui 15 nodi, le 108 imbarcazioni partecipanti si sono schierate secondo tre linee di partenza. Maserati è partita sulla prima linea, insieme alle barche più grandi. I super maxi hanno preso immediatamente il comando: in prima posizione Comanche, seguito da Wild Oats XI, Rambler, Ragamuffin 100, Black Jack. Per Maserati è stata una partenza avventurosa. Subito dopo lo start il VOR 70 italiano ha agganciato nella chiglia tre boe di delimitazione della zona di navigazione per il pubblico. Maserati ha dovuto fermarsi per risolvere il problema e ha perso tempo prezioso, finché Carlos Hernandez e Sam Goodchild, calati dalla barca, si sono calati lungo lo scafo e hanno tagliato le cime che erano rimaste bloccate nella chiglia. Tre barche si sono ritirate per incidenti durante la partenza: la cinese Ark23, Cougar II, proveniente dalla Tasmania, e l’inglese Lupa of London. Così racconta Giovanni Soldini, a quattro ore dallo start: “La partenza è andata bene, era molto pericolosa con un canale da fare a bordi molto piccolo. Tra le secche e il pubblico c’era pochissimo spazio. Mentre partivamo abbiamo sentito uno schianto bestiale sottovento: due barche si sono scontrate. Alla fine del canale, eravamo a pochi metri da Black Jack e abbiamo tirato la virata fino all’ultimo. Siamo entrati di una lunghezza nella zona spettatori e abbiamo virato attorno a una delle boe gialle che la delimitano. In questi giorni di allenamenti lo avevamo già fatto ma oggi la chiglia ha agganciato una cima che legava la boa con quella successiva e quando ci siamo messi in assetto abbiamo visto che ci tiravamo dietro ben tre boe. Abbiamo cercato di liberarci facendo retromarcia in mezzo alla flotta che arrivava, poi ci siamo messi sopravento a tutti e con la prua al vento abbiamo calato Carlos in mare che è riuscito a liberare solo una delle boe. Alla fine Sam si è buttato con un coltello e ha tagliato quello che ha potuto. Ora stiamo navigando con spi e randa piena, il vento varia tra i 19 e i 26 nodi. Black Jack sta andando un po’ più di noi. Ha il bompresso più lungo di due metri rispetto al nostro, potrebbe essere questa la ragione. Spero solo che non sia rimasta un pezzo di cima nella chiglia. Aspettiamo l’arrivo del fronte nelle prossime ore”.

FONTE: Sito ufficiale Maserati/Soldini

Piccolo incidente a bordo

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16 mag 2015

Sesto giorno di navigazione. Maserati ha strambato da poco davanti alle montagne delle Hawaii e naviga a 15, 16 nodi di velocità con 15, 16 nodi di vento in poppa. Nella giornata di ieri un piccolo incidente a bordo di Maserati. Oliver Herrera Perez, prodiere del VOR 70 italiano, è caduto mentre stava andando a prua e il bordo di uscita del foil gli ha provocato un taglio piccolo ma profondo alla base del mignolo della mano sinistra. Immediatamente è stata allestita a bordo un'improvvisata sala operatoria e Oliver è stato ricucito con perizia da Guido Broggi ("capitano della barca" nonché "chirurgo per necessità") e assistito dal punto di vista farmacologico da Andrea Fantini (pitman e farmacista).

Maserati ha finora percorso 2.066 miglia su 5.334 miglia.

Vista esterna

 

Intervento

FONTE: SITO UFFICIALE MASERATI/SOLDINI

Ripartiti

Logo Maserati Rolex Sidney

Ore difficili per Giovanni Soldini e l’equipaggio di Maserati, bloccati in una piatta che le previsioni davano più a nord. Il 100 piedi Comanche, più a sud di tutti, non si è mai fermato e ora si trova a una ventina di miglia da Hobart. Rambler è stato raggiunto dalla bolla per breve tempo, Ragamuffin 100 si è impantanato per tre, quattro ore. Il VOR 70 italiano ha sofferto più di tutti: ora naviga in quarta posizione a una cinquantina di miglia da Ragamuffin. Le imbarcazioni australiane Chinese Whisper e Ichi Ban si trovano a una ventina di miglia da Maserati. Racconta Giovanni Soldini: “I modelli di previsione non sono stati attendibili, entrambi davano la bolla più a nord di una cinquantina di miglia, nella realtà ci è arrivata sulla testa. Abbiamo cercato di sfruttare ogni minima bava di vento per muoverci verso la pressione ma come al solito ha deciso Eolo quando farci uscire. Ora il vento è tornato, siamo finalmente ripartiti, cercheremo di far correre Maserati verso il traguardo”.

Ancora 140 le miglia da percorrere per Maserati fino a Hobart.

FONTE: Sito ufficiale Maserati/Soldini

Rorc Caribbean 600 Race: pronti a partire

Logo roc caribean

Giovanni Soldini e l'equipaggio di Maserati sono pronti a salpare per la RORC Caribbean 600 Race, la regata d'altura più lunga e importante dei Caraibi, giunta alla sua settima edizione. Domani, lunedì 23 febbraio, a partire dalle ore 10.50 locali (le ore 15.50 in Italia) i colpi di cannone sparati da Fort Charlotte, sopra Antigua, daranno il via alla sfida tra 68 barche appartenenti a 14 nazioni diverse, con partenza differita a seconda delle classi in gara. Partenza e arrivo davanti all'English Harbour di Antigua e un percorso di 600 miglia tra undici isole caraibiche, reso difficile e insidioso dall'alto livello delle imbarcazioni iscritte e dall'imprevedibilità delle condizioni meteorologiche, soprattutto sotto costa. Alla partenza sono previsti 15-20 nodi di vento da est e due metri d'onda, condizioni non ideali per Maserati che per essere più performante preferisce venti più forti. Il secondo giorno di regata il vento dovrebbe diminuire e girare da sud, per poi rinforzare nei giorni successivi fino a 20 nodi da nord. Commenta Giovanni Soldini: "I passaggi cruciali della regata saranno sottovento alle isole, particolarmente delicato quello di Guadalupa che ha delle montagne molto alte. La regata si presenta difficile per i concorrenti molto agguerriti: Bella Mente è un 72 piedi recente che ha vinto la regata l'anno scorso, l'aliseo cosi leggero dovrebbe avvantaggiarlo. Rambler è un 88 piedi in carbonio appena varato e disegnato da Juan Kouyoumdjian (lo stesso progettista di Maserati); ha un equipaggio super e con i suoi winch elettrici è praticamente un aeroplano. L'armatore George David detiene il record della regata, stabilito nel 2011 (40 ore e 20 minuti). Leopard è un Farr di 100 piedi con winch elettrici; è una barca grande e leggera, con chiglia basculante. E poi ci dovrebbe essere anche il nostro vecchio amico Ragamuffin, il maxy yacht velocissimo di 100 piedi che ci ha dato del filo da torcere alla Transpac. Quando si guarda il porto di Antigua si rimane impressionati dalla quantità di barche giganti, l'albero di Maserati scompare nella selva di megayacht. Ma domani ce la metteremo tutta come sempre". Durante la regata aggiornamenti continui con video e immagini provenienti da bordo in tempo reale su questo sito e sui social network: Facebook, Twitter e Youtube.

Maserati poppa

 

Fonte: Sito ufficiale Maserati/Soldini

Secondi dietro Rambler 88

Logo roc caribean

23 feb 2015
A otto ore dalla partenza della settima edizione della Rorc Caribbean 600 Race, Maserati naviga in seconda posizione (classifica generale) alle spalle di Rambler 88. Riceviamo da bordo e pubblichiamo: "Dopo una buona partenza abbiamo sofferto un po' nella primissima bolina, poi appena scapolata la prima punta abbiamo recuperato e superato Leopard e Bella Mente. Rambler 88 è scappato via solo grazie ai suoi 88 piedi. Stiamo viaggiando dai 18 ai 22 nodi di velocità. Alle 17 ore locali (le 22 in Italia) abbiamo girato Nevis con Leopard e Bella Mente attaccati dietro di noi. La battaglia è dura e serrata ma per ora riusciamo a dominarli e speriamo anche dopo. Con poco vento soffriamo un po', come il vento aumenta gli diamo la paga".

Fonte: Sito ufficiale Maserati-Soldini

Soldini è buono il Tè di Londra? Maserati ha fatto il record!

Un record difficile e lungo, battuto il tempo di Gitana, il momento più difficile per Soldini e il suo equipaggio è stata la rottura del timone nell'Oceano Indiano.

Soldini Maserati

Giovanni Soldini e Maserati ce l’hanno fatta, il Multi 70 italiano ha stabilito il nuovo record sul percorso Hong Kong – Londra, una navigazione con quasi 15.000 miglia percorse (praticamente mezzo giro del mondo a vela) e oltre un mese trascorso in mare. Una sfida impegnativa, sicuramente il record più complesso tentato da Giovanni Soldini da quando è iniziata la “saga Maserati”. Il tempo da battere era di 41 giorni 21 ore 26 minuti e 34 secondi, che Maserati ha ritoccato di circa 5 giorni. La migliore performance di Maserati nelle 24 ore è stata di 644 miglia a oltre 26 nodi di media.

Giovanni Soldini è il velista più amato degli italiani e oggi ha scritto una nuova pagina della sua storia. Per oltre un mese, 36 giorni, 2 ore, 37 minuti e 2 secondi  per la precisione, almeno una volta al giorno noi addetti ai lavori e tutti gli appassionati italiani siamo andati sul suo sito per controllare la rotta di Maserati. E lì abbiamo trovato Soldini, con le sue ricette di bordo, con i suoi racconti della vita a bordo durante il record Hong Kong Londra, con quel suo stile inconfondibile che ancora scalda i cuori dei suoi tifosi. In barca con Giovanni Soldini Guido Broggi, Alex Pella, Sébastien Audigane e Olivier Herrera.

Il momento più complesso del record è stata la rottura del timone, avvenuta nell’Oceano Indiano, e risolta rapidamente dall’equipaggio di Maserati con la sostituzione della pala. Dopo il passaggio di Buona Speranza le insidie meteo si sono ridotte, anche se l’ultima parte nell’Atlantico settentrionale è stata complessa a causa di venti dominanti provenienti dai settori occidentali che hanno costretto il Multi 70 a lunghi giorni di bolina, praticamente fino all’arrivo.

E adesso? Portato a casa il record, l’augurio che si fanno la maggior parte dei tifosi di Giovanni Soldini è quello di vedere tornare il più importante skipper italiano in regata, a una grande sfida oceanica con questo Multi 70 o con qualsiasi altro mezzo. Sogno o realtà? Nell’attesa, complimenti all’equipaggio di Maserati e a Giovanni Soldini, che resta indubbiamente lo skipper italiano che più rappresenta il nostro movimento velico nel mondo.

FONTE: Logo Vela

Soldini e Maserati, la sfida continua con un trimarano Multi70

Multi701

Maserati rinnova l’impegno come main sponsor e rafforza così il legame con Giovanni Soldini e il suo Team iniziato nel 2013. Verrà affiancata anche in questa nuova stagione da UnipolSai Assicurazioni come sponsor del progetto. Fanno parte della squadra anche Ermenegildo Zegna, fornitore ufficiale dell’abbigliamento e Boero Bartolomeo per smalti e vernici per lo scafo.

Dopo i successi ottenuti nello scorso triennio con il monoscafo VOR70, Maserati Multi70 costituisce un rilancio del progetto agonistico, attraverso una tipologia di imbarcazione che rappresenta la nuova frontiera della vela: è una barca tecnologicamente innovativa, in grado di superare i 40 nodi di velocità.

“Dopo tre anni di soddisfazioni con Maserati VOR70 – dichiara Giovanni Soldini – nei quali abbiamo percorso almeno 100.000 miglia e abbiamo navigato nei cinque continenti ottenendo importanti risultati sportivi, è il momento di affrontare nuove avventure. Sono contento di intraprendere questa sfida con un multiscafo, Maserati Multi70. Da aprile abbiamo iniziato a conoscere la nuova barca facendo dei test in Bretagna. Non vedo l’ora di salirci a bordo.”

Multi70 Edmond de Rothschild è stato varato nel 2011. La grande innovazione tecnologica è frutto del lavoro svolto nel 2014 e nel 2015 dal centro studi di Team Gitana.

La sfida è supportata da Maserati, main sponsor che dà il nome alla barca e da UnipolSai Assicurazioni in qualità di sponsor. I fornitori ufficiali della sfida sono Ermenegildo Zegna per l’abbigliamento e Boero Bartolomeo S.p.A. che fornisce smalti e vernici per lo scafo.

FONTE: Sito Ufficiale Soldini/Maserati

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