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Il Vento

il vento 

 

Poesie del mare

La scelta di inserire una sezione dedicata alle poesie del mare era d'obbligo.

Se guardate nel web, basta digitare "poesie" che si è sommersi da articoli e riferimenti che riconducono a pubblicazioni di poesie. Da sempre l'editoria ha preso in seria considerazione questo argomento. E proprio sull'argomento poesie, che esiste un settore specifico, le poesie del mare, appunto. Sono tantissime credetemi! Tra l'altro, anche l'Ufficio Storico della Marina Militare, non poteva esimersi dal pubblicare un volume di poesie dedicate al mare. Da questo volume (a cura di Rodolfo Francesconi ) e da tanti altri spunti personali e del web vi propongo alcune delle, a mio parere, più belle poesie del mare. Naturalmente aspetto anche vostre proposte, come previsto dalla mia mission. Fatevi avanti, sia via mail che con i social collegati al sito.

knots luxury blu

Come i delfini-Enzo Arena

Dedicata agli amici e colleghi di mare e delle sue profondità.
Potrebbe sembrare che noi marinai , non viviamo molti giorni della nostra vita in quanto in mezzo al mare o sott'acqua. In particolare sott'acqua a qualche centinaio di metri, chiusi in un tubo d'acciaio, siamo stati esclusi dal mondo per giorni e giorni.
Quei giorni, all'apparenza non vissuti, sono stati i giorni della condivisione di sensazioni, del massimo altruismo, della massima fiducia nell'altro e sono stati giorni di rapporti che soltanto tra amici fraterni si hanno sulla terraferma.
Nel nostro stemma c'è il Delfino.
Come il Delfino non è mai solo ma è parte di un gruppo, ogni Sommergibilista è legato agli altri e lo rimane per sempre.

delfini

Come i Delfini

.Quando passavo
giorni in immersione,
sotto quel mare
il tempo si fermava.
Dentro un acciaio,
nel volto di ciascuno,
c'era la vita
che l'altro si aspettava.
Non c'eravamo
al mondo e al suo rumore,
stavamo solo
in mente ai nostri cari.
"Quota duecento"
e tutto si placava,
il mondo andava
e noi eravamo fuori.
Là sotto il mare
ad ascoltar delfini,
i nostri giorni
non son stati vani.
Senza clamori
di un mondo contagiato,
a conoscenza
di valori umani.
Ecco perché
mi torna spesso in mente
quella famiglia
per me particolare.
"Vieni a vedere"...
si torna in superficie.
Come Delfini
ci ha uniti il nostro mare!

 Enzo Arena1 Enzo Arena

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Il molo-Enzo Arena

molo1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non sempre i vecchi vengono messi da parte e considerati poco.
C'è ancora un mondo in cui i vecchi sono considerati "Patrimonio". Un mondo in cui i valori contano ed il progresso non fa dimenticare l'importanza dell'esperienza.
Un mondo in cui i giovani guardano con ammirazione e rispetto i vecchi che raccontano loro, storie di un tempo passato.
Provate a fare una passeggiata su di un molo e chiacchierare un po’ con un vecchio “uomo di mare".


Il molo
Resta una passeggiata
su quel molo
dove una bitta
m’invita a riposare,
dove un gabbiano
mi gracchia qualche verso
e un pescatore
mi parla del suo mare.
Mi godo l’alba
e godo anche il tramonto.
Mi nutro
di salsedine e profumi.
Vedo mollare ormeggi
ed attraccare,
giovani mozzi
e vecchi capitani.
E mentre mi intrattengo
su quel molo,
sento il rispetto
per una barba bianca,
da quella gente
che tiene ai suoi valori,
da quella gente
che di mare non è stanca.

Enzo Arena1 Enzo Arena

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La Risacca del mio mare-Enzo Arena

risacca

La Risacca del mio mare.
Arriva lenta, leggera
e sembra stanca.
Cattura i tuoi pensieri
e...come sera
ti porta la dolcezza
che ti manca.
Poi torna
come piccola magia.
Un poco bianca
un poco trasparente.
Vuoi trattenerla
e chiedi compagnia.
Chiudi gli occhi
allarghi le tue braccia.
Adesso il suo fruscio
è dolce suono.
Ritorna ancora
e lascia la sua traccia.
Quel suono ti possiede
e mozza il fiato.
Sei onda, sei mare,
sei Delfino,
ed entri in armonia
con il creato.

Enzo Arena1 Enzo Arena 

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Mite è la sera-Enzo Arena

tramonto2

Mite è la sera

.Quattro passi
lenti fino al mare.
Un leggero
vocio lungo la strada.
Un lampione
con la luce fioca.
Una barchetta
a riva già tornata.
L’inesorabile
scorrere del tempo.
Lo spicchio
della luna più sottile.
La prima luce
di faro all’orizzonte.
L’ultimo gioco
di bimbo nel cortile.
Una cicala
che aspetta di cantare.
Una formica
che volge alla sua tana.
Un gabbiano
che vola sul tramonto,
per la tela di un pittore
che lo chiama.
E’ un pensiero
armonioso all’imbrunire.
E’ una carezza
prima di dormire.
E’ il lieto fine
per una bella storia.
Mite è la sera
nella mia memoria.

Enzo Arena1 Enzo Arena

 

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Laggiù dove l’occhio si perde-Enzo Arena

Il mare nella mia mente!
Tanto lontano eppur tanto vicino. Fa brillare gli occhi e schiudere leggermente le labbra, per abbozzare appena un sorriso nei momenti di malinconia, e da luce e conforto nei momenti bui.

Arena

 

 

 

 

 

 

 

Laggiù dove l’occhio si perde.

Laggiù! Dove l’occhio si perde,
dove troppo lontano c’è il mare,
un pensiero fa sosta e riparte,
e negli occhi una luce riappare.

Ora faro, o lanterna o lampara,
ora sobria, ora fioca, ora chiara.
Una luce che rimane un barlume
ma che sempre dal buio ripara.

Ed il mare borbotta, e si adira
Poi si sgonfia, si calma e riposa.
Laggiù! Dove l’occhio si perde,
dove vive di mare ogni cosa.

Qui non tira quel vento impetuoso,
manca odore di sale e… la voglia.
Qui il vento si acquieta e nell’aria
non si muove nemmeno una foglia.

Enzo Arena1 Enzo Arena

 

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