Morto in un incidente stradale in Brasile il medico di bordo dell’Amerigo Vespucci Daniele Marino

Daniele Marino era il medico di bordo dell’Amerigo Vespucci. Era sceso a terra durante la sosta della nave, ora in Brasile

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SONDRA COGGIO

Roma – Il tenente di vascello Daniele Marino, di 28 anni, medico di bordo della nave Amerigo Vespucci, è morto in un incidente stradale avvenuto in Brasile, dove l’unità della Marina Militare Italiana si trova attualmente, nell’ambito della campagna internazionale che la terrà lontana dalla Spezia fino al febbraio del 2025.

Il ministro Guido Crosetto esprime «i sentimenti del più profondo cordoglio e si stringe in un ideale abbraccio ai familiari del militare».

Daniele Marino era il medico di bordo. Era sceso a terra durante la sosta della nave. I primi riscontri parlano di un incidente in moto. Le autorità militari hanno informato i familiari. L’antico veliero della Marina Militare, partito il primo luglio del 2023 da Genova, da programma dovrebbe rimanere a Fortaleza, nel nord del Brasile, solo fino ad oggi, domenica 8 ottobre. Lutto e dolore cadono sul Vespucci per la scomparsa di Marino durante un viaggio che, fino a ieri, era stato intenso, ricco di momenti emozionanti, di incontri straordinari, ed anche di spensieratezza, accanto alla grande fatica quotidiana dell’equipaggio. Solo l’altro giorno, raggiunto l’equatore, i giovani militari che mai avevano viaggiato fino a quel punto hanno ricevuto una sorta di investitura da un simbolico Nettuno, dio del mare, con “annaffiata” d’acqua e consegna di un attestato. Questo perché raggiungere l’equatore è «un momento molto significativo e quasi unico nella vita di ogni marinaio, è un’antica tradizione marinara, celebrata a bordo di tutte le navi che attraversano il circolo massimo alla latitudine 0».

In questi giorni il Vespucci ha preso parte ad una esercitazione congiunta con la nave pattuglia Macau della Marina Militare Brasiliana, con tecniche di comunicazione mediante proiettori, manovre tattiche e passaggi a distanza ravvicinata, con i relativi saluti secondo le tradizioni navali. È stato anche possibile visitare la nave, che ha ospitato l'incontro scientifico “Italia Brasile sulle orme di Amerigo Vespucci, dal Mediterraneo all'Atlantico”, iniziativa congiunta dell’ambasciata d'Italia a Brasilia e dell'Istituto di Scienze Marine dell'Università del Cearà. Il tema, la diffusione delle specie invasive negli oceani, della crescente preoccupazione per l'inquinamento da micro plastiche, di clima e ambiente.

La tappa di Santo Domingo

Nella recente tappa di Nave Vespucci nella Repubblica Dominicana, il personale medico era sceso a terra per collaborare al progetto di educazione sanitaria e ambientale delle giovani generazioni, in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava. Le immagini diffuse dalla Marina Militare raccontano il clima di collaborazione fra militari e volontari. Il tenente di vascello Daniele Marino era parte attiva della campagna. I medici e gli infermieri di Nave Vespucci partecipano infatti ai programmi di prevenzione realizzati dai medici volontari dell’associazione umanitaria. Così era stato anche a San Pedro de Macoris. Avevano tenuto un corso di primo soccorso con le educatrici che ogni giorno si prendono cura dei pequenos. Nel pomeriggio il corso si era spostato al batey nuevo, il villaggio che si trova appena fuori dalla struttura, formato da baracche senza acqua corrente né elettricità. L’intesa fra Vespucci e Fondazione è stata rinnovata di recente, con le firme dell’ammiraglio di squadra Antonio Natale, e della presidente della Fondazione, avvocato Mariavittoria Rava. La Fondazione Rava si occupa di «aiutare in Italia, in Repubblica Dominicana e in America latina, bambini, adolescenti e famiglie in difficoltà». Gestisce, insieme alla onlus Nph, Nuestros Pequeños Hermanos, numerose case di accoglienza per bambini. Una collaborazione, quella con la Marina Militare, incentrata sulla realizzazione delle attività e progetti di cooperazione sanitaria, promozione del diritto della salute oltre che attività formative nel campo del primo soccorso, dell’igiene e della medicina preventiva. La Fondazione è partner umanitaria del giro del mondo della Vespucci, il programma di chiama “One planet one earth”. Nave Vespucci è anche ambasciatrice dei diritti dell’infanzia per Unicef, con l’impegno di portare «un messaggio di pace e di speranza per i milioni di bambini e bambine in ogni parte del mondo».

 Il ricordo di un collega

«Daniele era una persona magica ed era diverso dagli altri ufficiali a bordo. Era amico di tutti dal P1 al Comandante ed era sempre pronto a fare una chiacchierata per tirarti su di morale o per risolvere i problemi sanitari dell'equipaggio. Sembrano parole campate in aria, di quelle che si dicono per chiunque, ma vi posso garantire che tutto l'equipaggio aveva una stima ed una simpatia nei suoi confronti unica». L’accorato ricordo è di un allievo dell'Accademia Navale di Livorno, Marino Lazzari, 232 corso, 19-22. È stato diffuso dall’avvocato Mauro Torti sulla pagina che raccoglie gli allievi storici della Scuola Militare Nunziatella. «Nella giornata di oggi - si legge, fra l’altro -concludo un'esperienza magnifica e durata tre mesi: il primo pezzo del giro del mondo di Nave Amerigo Vespucci. Appena arrivato a bordo ho avuto modo di conoscere Daniele, in qualità di medico di bordo nonché unico ex allievo della Nunziatella, oltre a me, in nave. Pochi giorni fa ho messo il 2 sulla divisa, segnando la fine del mio primo anno e Daniele mi ha fatto da padrino. Porterò per sempre sul bavero il 2 che mi ha messo». C’è anche un ricordo dell’ultimo saluto, poche ore prima della tragedia, per «ringraziarlo di ogni consiglio ed ogni sberla data». Un arrivederci cancellato dal destino.

FONTE:IL SECOLO XIX

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