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Parliamo di libri ...

Chi ama il mare, chi ha prestato servizio nella Marina Militare, chi comunque naviga o ha navigato, normalmente è interessato a certi argomenti che comunque riconducano in qualche modo alla loro passione.
Da qui la creazione di questa sezione di "Libri consigliati". La mia idea è quella di consigliare appunto, la lettura di libri che io stesso ho letto e che fanno orgogliosamente parte della mia libreria personale. ma anche libri che per la loro fama o per gli argomenti trattati, considero giusto "consigliarne" la lettura. Poi ognuno è libero di fare e scegliere se acquistarlo. Io ci provo! Su ogni libro cerco di mettere tutti i riferimenti possibili per orientarne l'acquisto. 
Buona navigazione e buona lettura.
Giancarlo

persone leggono molti libri

Canapa, vele e marinai

Museo Civico Navale di Carmagnola

Pierangelo Manuele

Canapa, vele e marinai

Carmagnola e Piemonte tra terra e mare

Canapa vele

Edito a cura del Museo Civico Navale di Carmagnola (TO) con il contributo della Regione Piemonte e della Toro Assicurazioni, una vera chicca nel suo genere.
Dovizie di particolari descritte dall'autore, Pierangelo Manuele,  con l'inserimento di tantissime stampe e disegni d'epoca, frutto di una precisa e sapiente passione oltre che cultura marinara.
Da leggere tutto d'un fiato. Volume facente parte della mia collezione personale.
Per avere informazioni su eventuale acquisto o altro potete contattare il Direttore del Museo Civico Navale di Carmagnola, sig. Dario Bilotti alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Una nota sul Museo Civico Navale di Carmagnola

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Il museo navale documenta la vita quotidiana in mare: la storia della Marina Italiana, le attività Navali dall'Unità d'Italia ad oggi, l’ambiente Marino e il modellismo navale. Il museo è inserito nella storia della cultura carmagnolese per l'antico legame con la lavorazione della corda. Il Museo Civico Navale è stato fondato per iniziativa del locale Gruppo dell’Associazione Nazionale Marinai d'Italia con lo scopo di avvicinare la gente al mare che tanta importanza ha per la vita del Paese e al tempo stesso per far conoscere la tradizione marittima del Piemonte.
Il Piemonte pur non essendo bagnato dal mare, ha dato e continua a dare un notevole contributo alla Marina italiana in termini di uomini e di materiali. Per quanto riguarda gli uomini, le famiglie nobili piemontesi hanno per secoli fornito valenti ufficiali alla Marina di Casa Savoia, basata inizialmente sul lago di Ginevra e poi dal 1388 nel porto di Villafranca presso Nizza e dopo il 1815 quando la Liguria fu unita al Regno di Sardegna la flotta aumentò notevolmente.
Per quanto riguarda i materiali a Carmagnola si coltivava la canapa, che poi, lavorata nelle piccole aziende artigiane del luogo, veniva trasformata in vele e cordame necessari ad allestire le manovre delle navi. Si stabilì così un naturale collegamento tra la campagna locale e la cantieristica navale della Riviera Ligure, ma anche della Francia e persino dell'Inghilterra. Gli operai delle tante industrie specializzate nel settore nautico erano quindi chiamati a prestare servizio in Marina, così rinsaldandosi quell'antico stretto rapporto di familiarità tra il Piemonte e il mare.

Per prenotarte una visita guidata inviate una mail al sig. Dario Bilotti  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Indirizzo: Piazza Mazzini 1

Telefono: 011 9721492

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Apertura: Aprile - ottobre: sabato e domenica dalle 15:00 alle 18:00
Seconda domenica del mese: 10:00-12:00 / 15:00-18:00
Luglio e agosto: chiuso

 

Libri consigliati, Canapa, vele e marinai, Museo Civico Navale di Carmagnola

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AlfaAlfa ZuluZulu il Semaforo

AlfaAlfa ZuluZulu il Semaforo

per una storia delle telecomunicazioni della Marina Militare

 di Grillo Salvatore

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Salvatore Grillo ha scritto un libro che attraverso la narrazione della sua lunga vita in Marina consegna al lettore una pagina della storia del servizio semaforico, vissuta e ricordata, ahimè, solo da quelli della vecchia generazione che ne hanno apprezzato il significato, riconosciuta l'esigenza e collaborato all'efficienza. Il sottotitolo che compare nella colorata sovra copertina: Il semaforo per una storia delle telecomunicazioni della Marina Militare compendia l'obiettivo che l'autore vuole raggiungere. Il significato del titolo Alfa Alfa, ZuluZulu necessita invece di una vera e propria traduzione per i non addetti ai lavori: per il codice internazionale dei segnali (nel campo delle segnalazioni ottiche a lampi di luce) : Alfa Alfa sta per nave sconosciuta, identificatevi e Zulu Zulu per chiamata del semaforo da nave mercantile. Torri saracene, stazioni segnali, stazioni vedetta, semafori, collegamenti via filo, collegamenti via radio, apparati, strumenti ottici e quant'altro, elementi ormai consacrati alla storia delle telecomunicazioni e che servono all'opera da ossatura si intrecciano con ben indovinate inquadrature di vita quotidiana, di carriera, di famiglia. Il libro è perciò da considerarsi un qualcosa di più di una narrazione: è una storia umana e insieme una storia navale. Il volume è corredato con belle fotografie ed è scritto in maniera leggera e molto scorrevole, scevro da termini tecnici, il che rende la sua lettura piacevole e veloce.

296 pagine ISBN: 978889025036
Anno di pubblicazione: 2012

Nota personale: 

Per me che oltre ad aver servito la Marina Militare, sono anche Radioamatore, è stata una piacevole scoperta.

Ma sono convinto che possa piacere a tutti coloro che per vari motivi si interessano di mare, di fari e della Marina Militare più in generale.

Lettura interessante ed avvincente.

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FONTE DELLE INFORMAZIONI RIPORTATE: Logo Ilmare

Marina Militare, Fari, Libri consigliati, AlfaAlfa ZuluZulu il Semaforo

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U-Boot

U-Boot

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Dal 1940 al 1943 le acque dell’Atlantico furono teatro di una delle battaglie più lunghe e sanguinose della Seconda guerra mondiale, che vide scontrarsi gli U-boot tedeschi con la flotta e l’aviazione alleate. L’obiettivo dell’ammiraglio Karl Dönitz, esperto comandante della Unterseewaffe, era distruggere la flotta mercantile anglo-americana, bloccare i rifornimenti all’Inghilterra e costringerla alla resa. Dönitz si illuse che la dedizione, lo spirito di sacrificio e la disciplina dei suoi marinai potessero ribaltare il consolidato dominio anglo-americano sugli oceani. Un errore di valutazione che ebbe costi umani enormi: otto sommergibilisti tedeschi su dieci persero la vita.
Sergio Valzania ricostruisce gli aspetti tecnici e militari della grande Battaglia dell’Atlantico, racconta le storie degli uomini, spesso giovanissimi, che combatterono a bordo degli U-boot, descrivendone le terribili condizioni di vita, rivelando nello stesso tempo le incertezze strategiche di Hitler e dei suoi generali e il ritardo tecnologico e industriale della Germania rispetto agli Alleati.

Disponibile su:    

Libri consigliati, U-Boot, II guerra mondiale

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