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Al via il Trofeo Mariperman

maripermanIl Vice Prefetto, Signora Grazia Lafauci ha tagliato il nastro di apertura della XXVII edizione del Trofeo Mariperman.
L'Ammiraglio Claudio Morellato, direttore del CSSN, ha salutato le Autorità e il numeroso pubblico presente a testimonianza della rilevanza di questo evento, giunto alla XXVII edizione, e che continua, pur nella tradizione, ad evolversi e a trovare sempre nuovi spunti e risorse. Alla cerimonia erano presenti: l'Ammiraglio Andrea Toscano Comandante del Comando Marittimo Nord, che nel suo discorso ha sottolineato in particolare l'impegno sociale di alcune delle attività, citando ad esempio i laboratori scientifici per i ragazzi ed il Campionato Internazionale dei non vedenti. E' quindi intervenuto il vice Sindaco del Comune della Spezia Cristiano Ruggia ricordando che il Trofeo Mariperman oltre a divenire l'evento che apre l'estate spezzina unisce alle attività sportive quelle della ricerca scientifica. Inoltre il senatore Lorenzo Forcieri, Presidente dell'Autorità Portuale ha sottolineato come questo evento aiuti ad intensificare il rapporto tra la città ed il suo mare, ed ha concluso con un augurio di vento in poppa. Il Comandante Tommaso Volpe, ufficiale del CSSN, ha illustrato la manifestazione che cercherà di portare sempre più vicino alla città questa ormai storica Manifestazione. La naturale Palestra Acquea tra la Passeggiata Morin ed il Molo Italia farà da sfondo agli innumerevoli avvenimenti che potranno così essere un momento di gradito incontro con la cittadinanza. Il Villaggio del Porto sarà la sala di regia nella quale si svolgeranno i briefing di regata, si potranno vedere le immagini delle gare che si disputeranno nella zona antistante la Diga Foranea, si terranno Conferenze e Dibattiti. Lungo il Molo Italia sarà ormeggiata Nave Palinuro e si avvicenderanno Vele d'Epoca, Vele speciali, Vele Latine, Vele moderne, Vele e imbarcazioni da canottaggio per giovani e giovanissimi. La Sezione Velica della Marina Militare ospiterà i laboratori tecnico-scientifici dedicati ai ragazzi. Le Vele d'Epoca arriveranno alla Spezia a partire da venerdì 6. Il III Trofeo CSSN-AP si disputerà sabato 7 e domenica 8, partenze e arrivi della Regata avverranno nello specchio acqueo tra Molo Italia e Passeggiata Morin. Esperti velici commenteranno le evoluzioni. Venerdì 13 le Vele d'Epoca partiranno per la Régate Napoléon La Spezia - Portoferraio, organizzata dall'Aive per la ricorrenza dei 200 anni dell'arrivo di Napoleone all'Isola d'Elba. L'evento ha il patrocinio dell'Ambasciatore di Francia, del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e dell'Autorità Portuale della Spezia. La figura di Napoleone è fortemente legata al territorio spezzino. Bonaparte definì il nostro Golfo come "il più bello dell'universo", intuì che potesse diventare una Base Navale e impose alla sua amministrazione militare di progettare e realizzare un grande Arsenale. Furono stilati molti progetti tra cui quello che prevedeva la realizzazione di una città nella zona di Punta Castagna. L'opera di Napoleone si esplicò anche con la realizzazione della strada La Spezia - Portovenere (ultimata nel 1812). La somma dei punteggi delle due Regate darà luogo all'assegnazione del Challenge Durand de la Penne, che sarà consegnato in settembre alla Spezia. Le Imbarcazioni a Vela Moderne che disputano da 26 anni il classico Trofeo Mariperman fuori dalla Diga Foranea: per la prima volta, da venerdì 13, saranno ormeggiate, lungo Molo Italia a testimoniare l'innovazione tecnologica di strutture e materiali in campo nautico. Immagini delle loro regate saranno proiettate all'interno del Villaggio del Porto. Le delicate ed armoniose Vele Latine incroceranno le rande di fronte alla Passeggiata Morin nella mattinata di domenica 15. Il Campionato Internazionale Homerus: per la seconda volta Homerus viene accolto all'interno del Trofeo Mariperman. Questa importante organizzazione ha inventato e messo a punto un sistema che consente ai ciechi e agli ipovedenti di acquisire la padronanza di un mezzo di locomozione complesso come la vela. Quest'anno la Manifestazione sarà di livello internazionale. Verranno allestiti due campi di Regata: uno nel seno del Golfo di Portovenere, dove gli atleti saranno ospitati, ed uno nelle acque antistanti Passeggiata Morin. I match race saranno descritti e commentati da esperti velici. Nella serata di venerdì verrà disputata una suggestiva prova in notturna. Le Auto d'Epoca - nella ricorrenza della data d'inizio della Prima Guerra Mondiale verrà organizzata, in collaborazione con ASI, la Manifestazione "L'automobile nell'epoca della Grande Guerra e l'evoluzione tecnica attraverso la terza rievocazione Biassa-Monte Parodi". L'evoluzione dei mezzi di locomozione terrestri è strettamente connessa con la storia militare, particolare attenzione verrà dedicata al periodo storico della Grande Guerra che segna importanti tappe anche per i mezzi strettamente militari, per fare solo un esempio i treni armati costruiti proprio nel nostro Arsenale. Sabato 7 e domenica 8 potremo ammirare le auto del periodo pre e post bellico esposte su Molo Italia e lungo le vie cittadine. Come sempre il CSSN pone molta attenzione al mondo giovanile. Domenica 8 si svolgerà una Regata Remiera per giovani dagli 11 e i 14 anni su imbarcazioni da canottaggio tipo 7.20. Da lunedì 9 a mercoledì 11 insieme al DLTM e agli Enti di Ricerca, saranno organizzati laboratori scientifici. I giovani apprenderanno i segreti dell'acqua di mare che bagna la nostra città, ma che soprattutto costituisce il 70% del nostro Pianeta. Lunedì 9 e Martedì 10 Giugno dalle ore 15:00 alle ore 16:00, si terranno due mini conferenze a bordo di Nave Pandora sul Progetto pilota"Pandora - Laboratorio in navigazione". Domenica 8 e domenica 15 vedremo in acqua giovanissimi a veleggiare con imbarcazioni Optimist assistiti dagli attenti cani da salvataggio della SICS che ancora una volta ci daranno l'opportunità di vedere l'eccezionale acquaticità di questi animali. Sport e Salute Sono previsti anche momenti specifici dedicati a scienza, sport e salute: venerdì 13, infatti, si terranno due importanti Conferenze. La prima,"Prevenzione a Gonfie Vele", è organizzata in collaborazione con l'Associazione per la prevenzione dell'ictus Cerebrale che effettuerà uno screening sui fattori di rischio su Nave Palinuro sabato mattina. Nella seconda Andrea Pendibene, velista solitario della Marina Militare, ci racconterà la sua esperienza assieme a chi lo ha assistito dal punto di vista tecnico e sanitario. Sarà inoltre presente la Dottoressa Elena Dogliotti della Fondazione Umberto Veronesi che illustrerà le linee guida per una sana alimentazione legata all'uso quotidiano di frutta e verdura anche con il consumo del gelato. L'Ammiraglio Claudio Morellato ha concluso rimarcando quanto per realizzare una manifestazione così complessa e densa di eventi necessiti di una squadra coesa animata da entusiasmo e passione quale quella composta dal personale che ha il privilegio di dirigere da due anni. Al termine è stato presentato il secondo volume, dedicato questa volta alla peculiarità di questo Centro della Marina Militare, che lavora nell'ambito della ricerca, oltre che con la Forza Armata, con il mondo scientifico ed industriale.

Liberamente tratto da:Gazzetta la spezia

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Gran Prix D’Italie 2014: il racconto di Andrea Pendibene

REGATA GRAN PRIX D'ITALIE 2014: il racconto di Andrea Pendibene

Grand Prix dItalieBello e difficile il GPI 2014 (Grand Prix D'Italie) targato ITA520MM, vittoria di classe e terzi assoluti dietro ai prototipi di ultima generazione.
Regata ormai classica del panorama velico d'altura voluta dal Presidente della Federazione Vela Carlo Croce e riconosciuta dalla Classe ISAF-MINI650 come prova di Coppa del Mondo, oltre che seconda prova valida per l'assegnazione del Campionato Italiano di specialità 2014.
Start e arrivo da Genova con una discesa fino alla Caletta, un traversata fino a Giannutri e la risalita tra le isole toscane per un totale di 530 miglia.
Questo anno, con una meteo incerta , in occasione del briefing la mattina della regata, il Comitato organizzatore (Presieduto dal Commodoro Cairo e dal Direttore Sportivo Monaco) hanno cambiato il percorso: discesa fino a Giannutri per sfruttare le brezze costiere e poi la risalita sulla stessa tratta con un forte venti da nord-nord est.
Partiamo bene, decisi e con la consapevolezza di tirare al massimo le prime 48 ore di regata, e cosi facciamo subito dopo la partenza imponiamo l'andatura, il ritmo alla regata e soprattutto il timing agli avversari che ci controllano a vista, francesi compresi.
Dopo il primo gate della Capraia, siamo nel gruppo di testa con i prototipi e questo ci gasa ulteriormente, continuiamo ad assecondare la barca con i cambi di assetto,di vele.
Saltano i turni canonici 2h e 2h tra prodiere e timoniere (che in questa specialità i ruoli non sono ben definiti ma si cambiano in base alla necessità del momento)
Alla latitudine della Isola d'Elba ci prendiamo un ottimo bordo e lavoriamo senza sosta anche la notte, soprattutto forzando molto sui ritmi del sonno e cercando ogni refola di vento sulla superfice della mare ormai a specchio
Il giro di Boa di Giannutri ci conferma tramite barca comitato della riduzione e ci sorprende un poco; ma non dobbiamo distrarci e pensiamo alla strategia della risalita con poca aria inizialmente e poi con vento forte su Capo Corso.
Durante la risalita in direzione Giraglia ci accorgiamo del capolavoro fatto, tutta la flotta scende ancora ...
Alla isola d'Elba arriviamo veloci e con gli avversari che ci inseguono inferociti ma durante l'ultimo rush finale, subito dopo Capraia una rotazione del vento con un rinforzo deciso di sdraiano la barca e solo dopo qualche minuto riduciamo le vele fortunatamente senza danni gravi, solo una stecca rotta e siccome le sfortune non vengono mai da sole un peschereccio ci affianca e con il mare grosso scopro che ha le reti calate e ci inventiamo una manovra epica mentre stiamo riducendo le vele e lui pesca!!!!
Dopo Capraia una sola scelta cruciale, magari sbagliata con il senno di poi:
un secondo per decidere, una sola possibilità, nessuna riflessione permessa, solo destra o sinistra....andiamo dalla parte sbagliata e riusciamo in meno di 20 ore a bruciare un distacco di oltre 20 miglia accumulato in tutta la prima parte di regata con sudore e tanto sonno perso.
Con i se e i ma non si cresce, con gli alibi non ci si forma e noi siamo militari, dobbiamo prendere questi stimoli per migliorarci, abbiamo sbagliato questa volta e noi siamo abbligati a non sbagliare nulla.
Indubbiamente le vele datate, la radio fissa che funziona a metà che non rendendo possibile la "cattura delle posizioni avversare) e non ultimo il pilota automatico smontato due gg prima della regata perché inviato in revisione sono solo dettagli.
Dobbiamo migliorare e andare ulteriormente nel dettaglio sulla privazione del sonno mantenendo la lucidità necessaria in queste regate offshore.
Per il resto ci siamo divertiti, ci abbiamo creduto fino alla fine e ottenuto un primo posto tra i serie e un terzo assoluto. Fare meglio non era pensabile nel mondo terrestre!!!!
Ora si pensa al TAN, e alla trasferta Romana, due regate impegnative in cui vorremmo fare bene ma ogni regata è una storia a se e il colpo della balenottera aiuta sempre!!!

Liberamente estratto dal sito ufficiale della Marina Militare

Alla galleria Full Screen

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Il mare ha il suo nuovo eroe

Andrea Mura: il mare ha il suo nuovo eroe

  

 
  Andrea Mura su Vento di Sardegna
Andrea Mura su Vento di Sardegna si aggiudica la Line Honours alla Ostar, l’antica regata atlantica per navigatori che affrontano in solitario le 3.000 miglia che separano la linea di partenza a Plymouth (UK) dalla linea d’arrivo a Rhode Island, in prossimità di New York. Ha impiegato 17 giorni, 10 ore e 22 minuti mantenendo una velocità media di circa 7 nodi.

Il velista sardo è il primo italiano ad aggiudicarsi la Line Honours a bordo di un monoscafo, nel 2005 Ciccio Manzoli aveva vinto con un multiscafo, mentre Giovanni Soldini continua a detenere il miglior tempo di traversata per monoscafi da 50 piedi.
Nella notte americana la barca italiana ha trovato una calda accoglienza da parte degli appassionati e Andrea Mura ha improvvisato una impavesata con le bandiere dei Quattro Mori e il tricolore.
“Lo sforzo è stato grande ma ne valeva la pena. Ho faticato mesi per migliorare le prestazioni della barca e il mio primo successo è stato arrivare sulla linea di partenza con un mezzo competitivo, ora con la vittoria in tempo reale alla Ostar realizzo un sogno che coltivavo da anni. Voglio congratularmi con tutte le barche che hanno affrontato la Ostar e sono rimaste in gara malgrado quello cha hanno dovuto affrontare. Sono arrivato a questa vittoria grazie alla generosa collaborazione di tanti piccoli artigiani, piccole e grandi imprese e che hanno messo a disposizione tempo, competenze e tecnologie avanzate, senza di loro non sarebbe stato possibile. A bordo ho avuto diverse rotture, ma le vele non mi hanno tradito fornendo una grande prestazione. A inizio regata sono rimasto frastornato dal fatto ! che una barca ha centrato il mio scafo, mi sono deconcentrato e ho perso di vista una boa. Sono tornato indietro per passare correttamente la boa, perdendo circa 7 ore.
Anche questa volta ho regatato rinunciando ai software da regata per poter di fare liberamente le mie scelte, che è la cosa che maggiormente mi appassiona durante la competizione. Ora mi attende un’altra classica il Fastnet, in agosto”.

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