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Il grande giorno dell'impresa di Alessandria-18/12/1941

Gli incursori a bordo degli SLC entrano in piena notte nel porto d’Alessandria e colpiscono le navi nemiche

18 dicembre 2015 Emanuele Bianchi 

Il sommergibile Sciré si trova a largo del porto d’Alessandria d’Egitto in attesa dell’ordine d’attacco. L’osservazione periscopica rivela traffico in entrata e uscita dal porto. Scatta l’ora x: il comandante Borghese ordina agli operatori di uscire con i “maiali” per colpire gli obiettivi.

Gli scoppi, le fiamme, le navi che si piegano su un fianco. Alcuni operatori vengono catturati ma nessuno, interrogato, rivelerà posizione e ora in cui esploderanno gli ordigni. Le ricognizioni fotografiche sul porto d’Alessandria confermeranno la buona riuscita dell’operazione GA3: danneggiate due corazzate, un cacciatorpediniere e una nave cisterna. E' stata scritta una pagina di storia mettendo a segno una delle azioni più gloriose per la Marina Militare.

Dopo la partenza dall’isola di Lero, in Grecia (segui le parti precedenti della storia), il sommergibile Sciré naviga nelle acque che lambiscono il porto di Alessandria d’Egitto dove si trovano all’ormeggio numerose navi da battaglia e d’appoggio inglesi. Il comandante del sommergibile,Junio Valerio Borghese, manovra lo Scirè in attesa dell’ordine di avvio dell’operazione GA3, il forzamento del porto militare nemico con mezzi d’assalto.

Racconto tratto da “Mediterraneo e oltre…” di Enrico Cernuschi e Andrea Tirondola

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14 dicembre 1941-Tutto pronto per l'impresa di Alessandria

14 dicembre 1941, con gli incursori a bordo il sommergibile Scirè fa rotta Sud. Tutto pronto per l'impresa di Alessandria

Inizia la fase operativa della missione GA3, una delle pagine più gloriose della storia della Marina Militare

14 dicembre 2015- Emanuele Bianchi

Tratto dal “Mediterraneo e oltre” di Enrico Cernuschi e Andrea Tirondola.

Dopo la navigazione da La Spezia a Lero (leggi la parte precedente della storia), il rifornimento e le riparazioni nell'isola greca, il comandante del sommergibile Scirè, capitano di corvettaJunio Valerio Borghese era impaziente di salpare per raggiungere Alessandria d’Egitto e far partire la fase operativa dell'azione.

A Lero, poche ore prima della partenza salirono a bordo del sommergibile i 10 incursori, che avrebbero dovuto condurre i maiali. Lo scirè ne imbarcava 3, contenuti in cilindri metallici posti sulla coperta del battello (scopri di più sui Siluri a Lenta Corsa - maiali).

Pochi minuti dopo l'imbarco degli incursori lo Scirè lasciava gli ormeggi. La navigazione, questa volta, doveva essere il più possibile occulta, emergendo soltanto di notte per ricaricare gli accumulatori, rigenerare l’aria e fare le osservazioni astronomiche per calcolare il punto nave. Nel frattempo gli incursori dellaX MAS riposavano, in vista della missione. Il mattino del 16, giunto a circa 30 miglia a nord di Alessandria, il comandante Borghese decise di rimandare l’azione di 24 ore. La nuova data fu imposta sia dalle condizioni del mare sia dalla perdurante assenza di informazioni sulla presenza in porto degli obiettivi.

Possiamo cogliere dalle parole dello stesso Borghese, riportate sul diario di bordo, i passaggi salienti della navigazione che precede l'impresa di Alessandria (tratto da “Lo Scirè, un sommergibile… un uomo…”, di Luciano Ridolfi).

- 14 dicembre 1941

  • 07.00: gli operatori della X MAS imbarcavano sullo Scirè: T.V. Luigi De La Penne e Capo Pal. 3^ Emilio Bianchi (equipaggio SLC n° 221); Cap. A.N. Vincenzo Martellotta e 2° C° Pal. Mario Marino (equipaggio SLC n° 222); Cap. G.N. Antonio Marceglia e Pal. Spartaco Schergat (equipaggio SLC 223); 1° equipaggio di riserva: Ten. D.M. Luigi Feltrinelli e Pal. Armando Favale; 2 equipaggio di riserva: S.T. medico Giorgio Spaccarelli e S.C. Pal. Armando Memoli;
  • 07.20: mollo ed esco dal porto.

- 14-15 dicembre: navigazione in superficie e in immersione, calcolo coordinate attraverso osservazione astronomica.

- 16 dicembre 1941

  • 01.30: per non sottoporre a eccessivo tormento il materiale e soprattutto il personale operatore, a causa delle cattive condizioni del mare prendo immersione;
  • 06.05: emersione per osservazione astronomiche
  • 06.25: immersione per navigazione occulta. In seguito al mare grosso e alla mancanza di notizie precise sulla consistenza delle unità nemiche in porto decido di rimandare di 24 ore l’azione, posticipandola dalla notte fra il 17 e il 18, alla notte fra il 18 e il 19 dicembre 1941;

- 17 dicembre

  • 05.05: emersione, osservazione astronomica. Viste le condizioni metereologiche favorevoli decido l’azione per la sera del 18 dicembre 1941 sperando ricevere, frattanto, informazioni precise sulla presenza di navi in porto;
  • 06,06: immersione;
  • 06,16: lontane esplosioni;
  • 07,20: agli idrofoni motori a scoppio;
  • 13,20: due serie di quattro esplosioni lontane;
  • 14,00: inizio navigazione di avvicinamento;
  • 18,00: emersione, carica;
  • 19.06: telegramma da Atene mi da conferma presenza 2 obiettivi in porto Alessandria;
  • 19,30: all’orizzonte proiettili traccianti, ammesso che provengano da Alessandria confermano la mia giusta posizione.


Nel prossimo articolo, rispettando il calendario della missione compiuta oltre 70 anni fa, passeremo all'ultima fase della missione GA3, l'attacco alle navi nemiche che passerà alla storia come l'impresa di Alessandria.

FONTE: Logo Notiziario online

 

Nave Vespucci torna a far sentire la sua voce.

Prima accensione dei nuovi motori. Nave Vespucci torna a far sentire la sua voce.

Il nuovo impianto propulsivo e di generazione dell’elettricità di bordo utilizza 4 motori diesel generatori.

 16 Dicembre 2015 - Antonio Tudisco 

 Lunedi 14 dicembre, ore 15.30, la Nave Scuola Amerigo Vespucci, mette in moto per la prima volta due dei suoi nuovi quattro motori diesel-generatori (DD/GG). Inizia la delicata fase delle prove in porto (HAT - Harbour Acceptance Trials), che vedrà la nave impegnata nelle concitanti attività di riallestimento finale e nelle prime uscite in mare, previste già a marzo 2016.
La nave scuola della Marina Militare, la più “anziana” unità della Squadra Navale e la più ammirata in tutto il globo, è impegnata in ciclopici lavori di ammodernamento e prolungamento della sua vita operativa che serviranno a dare un rinnovamento senza eguali nell’intera vita di Nave Vespucci e che prevedono anche la completa sostituzione dell’apparato di propulsione e generazione dell’energia elettrica.
I nuovi impianti si basano su 2 motori diesel generatori a poppa e 2 più piccoli a prora, costruiti dalla Ditta tedesca MTU. 12 cilindri a V, con potenza di 1320 kW per i motori di poppa e 8 cilindri da 760 kW per quelli di prora, tutti e quattro di elevatissime prestazioni e, soprattutto, a bassissimo impatto ambientale.
Lunedi sono stati avviati con successo entrambi i DD/GG di poppa, portandoli a regime di 1500 giri per circa 15 minuti. Così, dopo poco più di due anni, il Vespucci ha fatto sentire di nuovo la sua voce nella Stazione Navale della Spezia, quasi ad avvertire tutti che il suo ritorno a solcare le onde è ormai vicino, pronta a riassumere il ruolo di Ambasciatore della Marina Militare e d’Italia in tutto il mondo.

FONTE: Logo Notiziario online

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Fincantieri collaborerà con i cantieri indiani Mdl e Grse per le fregate della marina militare di Delhi

Trieste, Italia - Il Gruppo aggiunge la consulenza per il Progetto P17A alle esperienze pregresse nel Paese

 fregate(WAPA) - Fincantieri ha firmato un contratto con Mazagon Dock Limited (Mdl), uno dei più importanti cantieri indiani controllato dal ministero della difesa e specializzato nella costruzione di unità militari e off-shore, per la fornitura di consulenza tecnica nell’ambito del Progetto 17A, che prevede la costruzione di 7 fregate stealth commissionate dalla marina indiana ai due cantieri di Mdl e Garden Reach Shipbuilders & Engineers (Grse) nel febbraio di quest’anno.
Questo importante contratto consente al Gruppo di stabilire una cooperazione prolungata con i due cantieri e di consolidare la propria presenza commerciale nell’area.
La fornitura interesserà parte del progetto funzionale su impianti specifici, lo sviluppo della progettazione di dettaglio finalizzata alla costruzione integrata sui due cantieri, l’ottimizzazione dei processi di progettazione e costruzione modulare, il training e l’assistenza tecnica per tutte le fasi del programma fino alla consegna.
Il Progetto 17A è il seguito del Progetto 17 –ovvero 3 fregate stealth multiruolo classe Shivalik costruite a Mazagon tra il 2000 e il 2010– per la marina indiana. Prevede la costruzione di un totale di 7 fregate della lunghezza di 149 metri con un dislocamento di 6400 tsl. Con un progetto di base e funzionale sviluppato dalla marina indiana, le navi saranno costruite a Mdl e Grse, che anche attraverso la consulenza di Fincantieri saranno ammodernati e potenziati per adottare la tecnica di costruzione modulare e quella che viene definita come “Integrated construction”. Questa esperienza comporterà anche un notevole ritorno di tecnologia e know how per Fincantieri, con la creazione di consulenti di carattere sistemistico utili anche per altri programmi in cui è coinvolto il Gruppo.

Le fregate saranno armate con missili terra-aria Barak 8 sviluppati congiuntamente da India e Israele, e con i BrahMos, missili da crociera. I sistemi d'arma saranno flush deck, montati in modo da permettere il lancio in verticale dei missili da sotto il ponte. (Avionews)
(Cla/Mos)

FONTE:Logo avionews

A ulteriore riprova che tutto è vero andate a leggere questo articolo la cui fonte è la Farnesina

(cliccate sul logo sotto)

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Tra cinque giorni al via la 71a edizione della Rolex Sydney-Hobart Yacht Race

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21 dic 2015

Sono quotidiani gli allenamenti di Soldini e Maserati, in Australia già da parecchi mesi, che escono tutti i giorni nelle temibili acque del Pacifico del sud per testare la barca e per rodare e affiatare un equipaggio internazionale più numeroso del consueto, che presenta diversi elementi di novità. Non mancano ovviamente i collaboratori “storici”, a partire da Guido Broggi, braccio destro di Soldini fin dai tempi dell’open 60 Fila e insostituibile “capitano della barca”, per passare ai prodieri Corrado Rossignoli e Carlos Hernandez, reduce dalla Volvo Ocean Race sulla spagnola Mapfre. A bordo anche lo spagnolo Oliver Herrera e l’inglese Sam Goodchild, chehanno navigato a lungo su Maserati, oltre a Pierre Casiraghi, che haall’attivo parecchie miglia sul VOR70 italiano, e a Francesco Malingri, figlio di Franco, mediamen di Maserati e amico di Soldini da una vita. Prima esperienza su Maserati per Elizabeth “Liz” Wardley, che ha alle spalle quattro Sydney-Hobart e la Volvo Ocean Race 2014-15 a bordo di Sca, per Matteo Ivaldi (in veste di tattico), per il giornalista sportivo di SBS TV Australia, Nick Vindin, “ospite speciale”, e per i tre grinder Carlo Castellano, Drew Mervyn Carruthers e Trevor Brown. Racconta Soldini: “Per la prima volta siamo in 14 a bordo di Maserati per compensare il fatto che in questa regata non si puo fare stacking, cioè spostare sopravento le vele bagnate, e quindi abbiamo bisogno di tanto peso che si muove dove serve. Al momento è prematuro sapere quali saranno le condizioni meteo della regata. Sappiamo che il percorso può essere molto ostico soprattutto nello Stretto di Bass, che separa l’Australia dalla Tasmania. Lì i fronti dei mari del sud arrivano molto violenti e dato che la profondità del mare è scarsa, le onde possono diventare molto ripide e pericolose. Ma ci teniamo moltissimo ad andare bene, e come sempre venderemo cara la pelle!”.

FONTE: Sito Ufficiale Maserati/Soldini

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