Italian English German Romanian Russian Spanish

Orchestra sinfonica "La nota in più"

Unanotainpiu

Uno spettacolo musicale di "Spazio Autismo" di Bergamo, che merita il nostro aiuto

Il video è un promo dell'attività dell'Orchestra.

Possiamo aiutarli a progredire dando il nostro aiuto concreto, sia visionando e condividendo il video che facendo una donazione libera.

Ecco i dati per le donazioni

Il Centro di Musica La Nota in Più, come sezione musicale dell’Associazione Spazio Autismo onlus di Bergamo, può ricevere donazioni che consentono sgravi fiscali al donatore.

Potete sostenerci con:

DONAZIONI COME PERSONE FISICHE

DONAZIONI DA IMPRESE

CESSIONE GRATUITA DI BENI DA PARTE DI IMPRESE E PRIVATI

Per il 5×1000 bisogna indicare nel riquadro apposito la nostra denominazione e il Codice Fiscale che è il seguente:

ASSOCIAZIONE SPAZIO AUTISMO ONLUS – BERGAMO

C.F.: 95120990163

Per le donazioni i dati bancari sono i seguenti:

BANCA CREDITO BERGAMASCO Agenzia 2 – Piazza Pontida Bergamo

Codice IBAN: IT42A0503411102000000020355

intestato a: Spazio Autismo

Causale: La Nota in Più

Per maggiori dettagli sull'attività dell'associazione potete visitare il sito:

http://www.lanotainpiu.it/

 

Stampa

Quest'uomo ed il suo brevetto, potrebbero porre fine alla Monsanto

PaulStamets1

Alcuni anni fa, un uomo di nome Paul Stamets, ha fatto una scoperta che a quanto pare ha suscitato da quel momento molta paura in chi tratta i pesticidi. Alcuni dirigenti del settore si sono spinti fino al punto di chiamare la sua scoperta “la tecnologia più dirompente che abbiano mai visto.”

Nel 2006, un brevetto è stato concesso ad un uomo di nome Paul Stamets e, anche se Paul è uno dei micologi più importanti del mondo, il suo brevetto ha ricevuto ben poca attenzione e notorietà mediatica. Perché? Come dichiarato dai dirigenti del settore dei pesticidi, questo brevetto rappresenta “la tecnologia più dirompente che abbiano mai visto.” E quando i dirigenti dicono dirompente, si riferiscono al fatto che la cosa sia dannosa per l’industria dei pesticidi chimici.

PaulStamets

 

Che cosa ha scoperto Paul? Il micologo ha capito come usare le creazioni di madre natura per tenere gli insetti lontani dalle coltivazioni e distruggerli. E ‘quello che viene chiamato pesticida SMART: questi pesticidi infatti forniscono una soluzione sicura e quasi permanente per il controllo di oltre 200.000 specie di insetti, e tutto grazie alla ‘magia’ dei funghi.

Paul ottiene questo risultato utilizzando i funghi entomopatogeni (funghi che distruggono gli insetti), trasformandoli in modo che non producano spore. A sua volta, questo attira gli insetti che poi li mangiano e si trasformano in funghi da ll’interno, uccidendoli!

Tollerare l’uso di pesticidi in agricoltura moderna è negare il fatto che ci siano ormai dimostrazioni che comprovino i suoi effetti negativi contro l’ambiente. Tale ignoranza davvero non può più essere tollerata: ad esempio, si può immaginare un mondo senza api? Gli intrugli chimici della Monsanto, che vengono spruzzati su tutti i campi dagli agricoltori di tutto il mondo, sono responsabili della morte su larga scala delle api. Mentre un numero crescente di paesi sta vietando i prodotti Monsanto, questi sono invece ancora in uso in alcune nazioni che dovrebbero essere a conoscenza dei suoi pericoli.

Dire che i nuovi metodi debbano essere attuati prima che sia troppo tardi è un eufemismo.

Monsanto attualmente genera un volume di affari pari a 16 miliardi di dollari l’anno (come riportato nel 2014), per cui si può essere certi che non vogliano per nulla al mondo interrompere quel flusso di entrate. Tali redditi danno loro risorse pressoché illimitate e capacità di sopprimere le informazioni che possano danneggiare la loro reputazione. 

FONTE: Logo Attivotv

Stampa

È morto Enzo Maiorca, “il signore degli abissi”

Più volte recordman di immersione in apnea si è spento questa mattina a Siracusa a 85 anni

Maiorca figlia

Enzo Maiorca con la figlia Rossana, scomparsa nel 2015 per un tumore

È morto all’alba di oggi nella sua casa di Siracusa, Enzo Majorca, aveva 85 anni. Una leggenda del binomio fra l’uomo e il mare. Sanguigno, a volte spigoloso, ha collezionato record di immersioni in apnea: «Il mare è stata la mia seconda casa - confessava- io gli sono grato». La camera ardente è stata allestita a Palazzo Vermexio, a Siracusa. 

I record in assetto variabile  

Una carriera la sua che, dagli anni ’60 fino ai primi anni ’90 si è spinto sempre più giù raggiungendo, con la tecnica dell’assetto variabile, profondità mai conquistate prima dall’uomo. «Un giorno - rivelò - un amico medico mi ha mostrato un articolo in cui si parlava di un nuovo record di profondità a -41 metri, strappato a Bucher da Falco e Novelli. Era l’estate 1956 e rimasi fortemente suggestionato da quell’impresa così audace». Partì da -45 metri nel 1960, battendo il brasiliano Amerigo Santarelli. Si migliorò per 17 volte, l’ultima nel 1988, quando, dopo essersi ritirato nel 1976, tornò all’apnea e arrivò a toccare uno stupefacente -101 all’età di 57 anni. In assetto costante restano un’impresa nella storia di questa disciplina i -55 metri del 1979. 

Leggi tutto

Stampa

Il giorno della svolta-Nello Ricciardi

Nello Ricciardi
Quella domenica del 3 settembre 1978, non fu una giornata di festa di routine. Passai la nottata del sabato con gli occhi sbarrati ed i pensieri che si rincorrevano nella mia mente. Aspettavo da un anno e mezzo quel giorno. Lasciai la scuola, mentre frequentavo il secondo anno dell'Itis a San Sossio e lo stesso giorno andai a far domanda per arruolarmi nella Marina Militare.
Dovetti combattere non poco con mia mamma, che non ne voleva saperne di farmi andar via da Marigliano e senza la sua firma non potevo completare la domanda. Dovette intervenire mio fratello Giacomo, che dopo varie e lunghe discussioni riuscì a convincerla a firmare quel modulo così troppo importante per me. Mio padre, invece, non ci pensò due volte, firmò subito, anzi mi esortava a seguire quel percorso di vita. La domanda partì regolarmente e nell’attesa di una risposta, mi misi a lavorare sia per bisogno sia per non far diventare l'ozio il mio peggior passatempo e compagno di vita.
Il borsone con i pochi effetti di vestiario personale lo preparai con largo anticipo. La cartolina gialla del Ministero della Marina Militare, oltre a ricordarmi che ero vincitore del concorso per sottufficiali e che dovevo raggiungere le Scuole C.E.M.M. di Taranto in serata , comunque non oltre le 23.00, mi consigliava di non portare troppo vestiario civile, in quanto nei primi sei mesi non ne avrei avuto bisogno.
Assaporai con lentezza quell'ultimo pasto domenicale con la mia famiglia. I soliti ziti spezzati nel ragù e le ultime polpette al sugo, il mio secondo preferito, mi sembrarono più squisiti del solito. Ero nello stesso tempo euforico e preoccupato.

Leggi tutto

Stampa

Salento, gli scatti nelle grotte: il panorama è mozzafiato!

Dal sito di Repubblica.it/Bari una splendida sequenza di immagini mozzafiato delle grotte del Salento

Cinquanta chilometri di costa rocciosa salentina, una litoranea di panorami mozzafiato, un progetto fotografico durato tre anni. È un omaggio alle terre di origine dell'autore, tra grotte, cunicoli sottomarini e storie di pescatori. Giorgio Nuzzo raccoglie per il suo portale Imagine31 le foto di un Salento da scoprire, partendo dalla sua Marittima, tra Otranto e Santa Maria di Leuca. "Vorrei partire da una citazione: 'Vallo a spiegare, il mare, a chi non ci è nato' - racconta - per assaporare la bellezza di questa costa bisogna scendere in mare, in barca, a piedi e delle volte anche in canoa, ed è qui che le grotte, spesso nascoste, fanno la loro comparsa". A essere ritratte in questo miscuglio di scoglio, azzurro dell'acqua e effetto sorpresa sono: grotta Zinzulusa, grotta Palummara e grotta Azzurra a Castro; grotta Verde nel comune di Andrano; grotta dei Monaci a Tricase; grotta della Bocca del Pozzo, laghetto della Bocca del Pozzo, grotta degli Innamorati e grotta delle Cipolliane a Gagliano del Capo (Gianvito Rutigliano)

 

FONTE: Logo Repubblica Bari

 

Stampa

  • 1
  • 2
FacebookTwitterRSS FeedPinterest
Pin It

Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti.